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“Addormentava” i fidanzati e svuotava i loro conti correnti. Arrestata 39enne foto

Nell’estate scorsa, inoltre, dopo aver accolto in casa una connazionale di 20 anni, l’ha costretta a prostituirsi, incassando i proventi. Non paga, ai clienti offriva un caffè in cui veniva probabilmente sciolto del sonnifero, per derubarli

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“Addormentava” i fidanzati per poi svuotare i loro conti correnti. Nell’estate scorsa, inoltre, dopo aver accolto in casa una connazionale di 20 anni, l’ha costretta a prostituirsi, incassando i proventi delle prestazioni tra i 150 e i 300 euro. Non paga, ai clienti offriva un caffè in cui veniva probabilmente sciolto del sonnifero, per derubarli del contante nel portafogli, e per andare prelevare direttamente con il loro bancomat.

Tutto questo è costato l’arresto per sfruttamento della prostituzione, rapina e tentata rapina a una 39 enne di origine cubana (ma con doppia cittadinanza), residente a Agazzano in provincia di Piacenza. L’indagine è partita da una denuncia presentata 2 mesi fa dalla ragazza stessa alla questura di Torino, ed è stata condotta con rapidità dalla squadra mobile di Piacenza, guidata da Salvatore Blasco, e sotto la supervisione del sostituto procuratore Pisante.

Almeno 3 i “fidanzati” raggirati dalla 40enne, tutti piacentini, cui avrebbe svuotato i conti correnti anche attraverso finanziamenti di cui lei era beneficiaria. Le vittime venivano scelte con cura: persone fragili e non necessariamente con grande disponibilità finanziaria. Al momento dell’arresto la donna viveva nella casa di un pensionati di cui gestiva tutti beni. Non solo, durante le perquisizioni della polizia sono state ritrovate, oltre a scatole di sonniferi, anche un testamento in cui la donna risultava essere l’unica erede dell’anziano. 

A far partire l’indagine la denucia della ragazza, che la donna avrebbe fatto prostituire anche a Castellarquato. La donna, mentre la ragazza intratteneva il cliente, avrebbe provveduto a rubare nell’abitazione di quest’ultimo soldi e un rolex d’oro. 

Sono numerose le denunce (non inserite nell’ordinanza di arresto) collezionate dalla donna: truffa, sequestro di persona appropriazione indebita e percosse. 

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