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Aeroporto di S. Damiano, Palmizio (FI) chiede chiarimenti al Ministero

Pubblichiamo l'interrogazione a risposta scritta dell'onorevole Elio Massimo Palmizio (FI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alla chiusura dell'aeroporto di San Damiano

Pubblichiamo l’interrogazione a risposta scritta dell’onorevole Elio Massimo Palmizio (FI) al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alla chiusura dell’aeroporto di San Damiano.

INTERROGAZIONE
A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro delle Infrastrutture e delle trasporti, al Ministro della Difesa, per sapere – premesso che:

–    l’aeroporto militare di Piacenza-S.Damiano, rappresenta una delle più importanti basi aeree del territorio piacentino, essendo altamente specializzata nella guerra elettronica dai velivoli da combattimento Tornado ECR;

–    l’interrogante evidenzia come negli ultimi anni siano stati investiti soltanto 900 mila euro, per il rifacimento parziale della pista di atterraggio, oltre alla sistemazione del deposito carburanti e dell’impianto di sicurezza per i voli notturni e secondo quanto risulta da informazioni pubblicate dalla stampa e dai siti web di informazione locale, gli investimenti esigui per ristrutturare il suesposto scalo aereo miliare, da parte della regione Emilia Romagna, presuppongono l’intenzione di una prossima chiusura dell’aeroporto medesimo;

–    l’interrogante evidenzia altresì, come all’interno della struttura, operano circa 800 lavoratori tra civili e militari e che l’indotto che ne deriva dallo svolgimento delle attività connesse ai servizi di addestramento, di sicurezza e vigilanza, non solo a livello regionale, ma per l’interno territorio nazionale, rappresenta un aspetto socio economico di fondamentale rilevanza, nelle eventuali decisioni da adottare nel caso fosse confermata la cessazione delle attività all’interno;

–    nell’attuale situazione occupazionale critica e preoccupante, come quella che continua ad affliggere il nostro Paese da anni, con il tasso di disoccupazione pari al 12,6%, giunto oramai a livello record, a giudizio dell’interrogante, occorre difendere le tutele occupazionali, aumentando gli attuali livelli drammatici, attraverso misure d’intervento in maniera sinergica sia da parte del Governo, che degli enti locali;

–    risultano inoltre paradossali, a parere dell’interrogante, ove fossero confermate le decisioni da parte della regione Emilia Romagna, di avallare la chiusura dell’aeroporto militare di Piacenza-S.Damiano in nome di una virtuale cosiddetta “spending review” se da un lato, si decide di investire  900 mila euro per il solo rifacimento parziale della pista e dall’altro si definisce il trasferimento a Ghedi, erogando una cifra ancora più ingente;

–    appaiono pertanto urgenti e necessari a parere dell’interrogante, una serie di chiarimenti e delucidazioni, al fine di conoscere quali siano le intenzioni connesse, all’eventualità delle scelte volte alla chiusura del suindicato ed importante aeroporto miliare piacentino;

chiede

se siano in possesso di informazioni a riguardo la chiusura dell’aeroporto di San Damiano situato nel comune di San Giorgio Piacentino, come esposto nella premessa;

in caso affermativo, se non convengano che, tali decisioni siano gravi e penalizzanti, sia dal punto di vista dell’importanza che il medesimo scalo aeroportuale riveste, con riferimento alle speciali peculiarità, connesse all’operatività dei velivoli militari sulla guerra elettronica, che sotto il profilo occupazionale, in considerazione delle ripercussioni negative che si determinerebbero, sui lavoratori all’interno della struttura;

quali sia in senso più generale l’attuale situazione dell’aeroporto di San Damiano, dal punto di vista dei lavori di ristrutturazione all’interno ed infine quali iniziative, per competenza propria, intendano mettere in essere al fine di scongiurare una chiusura che recherebbe gravi danni al territorio piacentino e alle famiglie che vi risiedono ed al tessuto socioeconomico dell’intera regione.

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