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Agenda digitale, Emilia coperta al 100 % con banda larga (2 Mbps) 

Dopo cinque anni di Agenda Digitale: i numeri dell'Emilia-Romagna e i risultati del Piano Telematico (PiTER) 2011-2014, per lo sviluppo di una "società dell'informazione". 

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Dopo cinque anni di Agenda Digitale: i numeri dell’Emilia-Romagna e i risultati del Piano Telematico (PiTER) 2011-2014, per lo sviluppo di una “società dell’informazione”. L’assessore Peri: “L’evoluzione tecnologica e il relativo utilizzo rischiano di produrre nuove marginalità”. Il progetto di un Osservatorio sui diritti digitali

Bologna – Il 100% della popolazione raggiunta con copertura a banda larga su tutto il territorio regionale a 2 Megabit per secondo – Mbps (obiettivo fissato dall’Agenda Digitale Europea) a fine 2013. Centottanta scuole connesse in fibra ottica attraverso la rete Lepida (agosto 2014). Oltre 12mila persone formate con 851 corsi di alfabetizzazione informatica gratuita (“Pane e internet”) in 176 sedi sul territorio, da Piacenza a Rimini, con una preponderante presenza femminile. Oltre 70mila fascicoli sanitari elettronici attivati. Sono solo alcune delle cifre – presentate oggi, in conferenza stampa, in occasione del convegno “Nuovi diritti di cittadinanza al tempo dell’agenda digitale” – che compongono il quadro raggiunto con l’applicazione e lo sviluppo del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER) 2011-2014.

“Non siamo di fronte a una sommatoria di dati – ha sottolineato l’assessore alle Reti di infrastrutture materiali e immateriali della Regione Alfredo Peri – , ma di un lavoro che continua lungo un filo preciso, all’interno di una strategia ben chiara”. L’evoluzione tecnologica e il relativo utilizzo “rischiano di produrre nuove marginalità – ha aggiunto Peri – ; questo è un tema da ‘consegnare’ non solo alla cultura giuridica, ma prima di tutto alle istituzioni, perché nessuno resti escluso”. L’assessore ha quindi auspicato la nascita, a livello nazionale, di una “Costituente digitale”, ovvero “un luogo dove più competenze e più saperi costruiscano le basi della nuova società digitale”.

Del progetto di un Osservatorio sui diritti digitali, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, ha parlato invece Gabriele Falciasecca (presidente Comitato scientifico dell’Agenda Digitale regionale), e quindi di uno strumento “ideato per osservare come i diritti digitali vengono applicati e per indicare modelli nuovi e più efficaci di attuazione”. Ripercorrendo le tappe del processo avviato all’inizio degli anni 2000, Gianluca Mazzini (direttore generale di Lepida Spa) ha ricordato che entro fine anno saranno 230 le scuole connesse in fibra ottica attraverso la rete Lepida, per arrivare a 500 nei prossimi due-tre anni. “Abbiamo lavorato per rendere uguali, in termini di copertura, pianura e montagna – ha sottolineato Mazzini – e per aiutare i Comuni medio-piccoli, che rappresentano la stragrande maggioranza in questa regione”.

In questi anni, dunque, in Emilia-Romagna (dove il 63% della popolazione usa regolarmente Internet, con un +7% rispetto alla media nazionale) sono già stati definiti e riconosciuti veri e propri “nuovi diritti di cittadinanza digitale”, e precisamente il diritto di accesso alle reti tecnologiche, all’informazione e alla conoscenza, ai servizi alla persona e alle imprese, ai dati (open data).

Questi i principali numeri raggiunti dalla Regione:

100% della popolazione raggiunta con copertura a banda larga su tutto il territorio regionale a 2 Mbps a fine 2013 (traguardo fissato dall’Agenda Digitale europea)
oltre 2100 punti direttamente collegati in fibra ottica
25,6% della copertura in banda ultra larga a 30 Mbps in Emilia-Romagna
180 scuole connesse in fibra ottica attraverso la rete Lepida ad agosto 2014 (230 a fine anno);
269 Comuni su 340 con almeno un wi-fi pubblico (+208 dal 2010)
528 punti wi-fi pubblici di accesso alla rete Internet
4 Datacenter regionali in costruzione al servizio di tutte le PA regionali
12.254 persone formate con 851 corsi di alfabetizzazione informatica gratuita (“Pane e internet”) in 176 sedi sul territorio regionale con preponderante presenza femminile (61%), in maggioranza over 60 (59%) e con una forte rappresentanza di casalinghe e pensionati (66%)

4000 studenti in 97 scuole coinvolti in progetti di digitalizzazione della didattica (classi/scuole 2.0, LIM, tablet nelle classi, e così via) rivolti principalmente alle aree montane e alle zone colpite dal terremoto
oltre 70.000 fascicoli attivati nel sistema regionale per la gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico e portale per l’accesso online ai servizi sanitari (prenotazioni, disdette, pagamenti, e così via)
un polo archivistico dell’Emilia-Romagna, archivio digitale della PA per la conservazione e l’accesso dei documenti informatici (ParER). 25.000.000 i documenti conservati in ParER (ritmo di crescita: +2 milioni/mese)

1.208 dataset rilasciati in open data da enti del territorio regionale (fonte: dati.gov.it)
un sistema di sistema di bigliettazione elettronica integrata (300.000 card emesse) “Mi Muovo”, utilizzato da tutte le 4 società di trasporto pubblico locale (copertura totale dei 9 bacini provinciali) oltre a Tper, per le ferrovie regionali.

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