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Appennino Fest, a Rivergaro approdano Petrin e Badini

È in programma sabato 13 settembre a Rivergaro il concerto del noto pianista Umberto Petrin e del contrabbassista Paolo Badini che per l'occasione proporranno un repertorio jazz e non solo.

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APPENNINO FESTIVAL: IL 13 SETTEMBRE A RIVERGARO APPRODANO PETRIN E BADINI

È in programma sabato 13 settembre a Rivergaro il concerto del noto pianista Umberto Petrin e del contrabbassista Paolo Badini che per l’occasione proporranno un repertorio jazz e non solo.
Sconfina nel territorio jazz il nuovo appuntamento dell’Appennino Festival, in programma sabato 13 settembre nella Casa del Popolo di Rivergaro alle 21: per l’occasione infatti a esibirsi saranno il noto pianista Umberto Petrin e il bravo contrabbassista Paolo Badini. A loro il compito di ammaliare il pubblico accostando il jazz ad altri generi musicali, senza tuttavia dimenticare la poesia e le altre arti.

Per quanto riguarda i protagonisti del concerto invece, Petrin si dedica allo studio del pianoforte all’età di 12 anni e si diploma in Pianoforte. Dall’età di 18 anni si interessa attivamente alla poesia contemporanea e inizia una lunga collaborazione con riviste letterarie, vincendo diversi premi e risultando finalista in numerosi concorsi di poesia. Diviene redattore o collaboratore fisso di alcune importanti riviste quali Tamtam, Tracce, Anterem e Post Scriptum. Nel 1984 intraprende l’attività jazzistica con un proprio trio.

A partire dal 1986 intensifica l’attività musicale, formando un quartetto e si esibisce occasionalmente con la Big Band della RAI di Milano. Nel 1989 è chiamato nel gruppo di Tiziana Ghiglioni, costituisce un duo con il trombettista Guido Mazzon. Affronta il free jazz e lavora ad un progetto di fusione tra musica improvvisata e poesia attraverso la collaborazione con uno dei più grandi poeti sonori italiani: Luigi Pasotelli. Frequenta gli stili musicali più attuali e si esibisce al fianco di capiscuola quali Steve Lacy, Paul Lovens, Paul Rutherford. Registra altri CD con la Ghiglioni, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini, Mazzon.

I suoi dischi ottengono il pieno successo della critica e risulta tra i migliori dieci musicisti italiani nelle varie edizioni del referendum Top jazz. Inizia la collaborazione con Lee Konitz, in concerto e su disco. Si esibisce per le radio e TV europee. Nel 1997 entra a far parte della più prestigiosa formazione italiana, l’Italian Instabile Orchestra, con la quale rimane fino al 2009, partecipando ai principali festival internazionali e svolgendo tournées in tutto il mondo.

Il percorso artistico di Badini invece si contraddistingue per la vasta esperienza maturata in questi anni come contrabbassista particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla critica: alle spalle vanta un’attività concertistica lunga e prestigiosa che lo ha portato a lavorare in diverse realtà italiane e straniere.

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