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Borgo Faxhall: dalla giunta ok al progetto unitario LA MAPPA foto

L’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti ha illustrato nel dettaglio il progetto: "Si tratta di una proposta sostenibile da tutti i punti di vista per riqualificare un’area della città assolutamente nevralgica"          

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La giunta comunale di Piacenza ha licenziato le linee di guida per il progetto unitario di riqualificazione di Borgo Faxhall 

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L’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti ha illustrato nel dettaglio, in sala consiliare il progetto: “Si tratta di una proposta sostenibile da tutti i punti di vista per riqualificare un’area della città assolutamente nevralgica dal punto di vista urbanistico e sociale. E’ una svolta importante, il piano giace sul tavolo dal 1983, subendo nel tempo diverse variazioni connesse a cambiamenti di necessità. 

Abbiamo avuto come riferimento l’interesse pubblico, con la localizzazione definitiva all’interno dell’area della stazione del trasporto pubblico extraurbano, e con una risposta alla riqualificazione di tutta la zona nel suo complesso, con il coinvolgimento di tutto il comparto nord della città, con il mercato ortofrutta, il piano caricatore e via Colombo.

Sostanzialmente con questa proposta, si definisce la collocazione della stazione dei bus con la possibilità di uno scambio proficuo da ferro a gomma e da gomma a gomma, per quanto riguarda il transito dal trasporto urbano a quello extraurbano. C’è un parere favorevole dell’agenzia Tempi spa, e il piano è stato apprezzato dai commercianti di Borgo Faxhall.

PARCHEGGI IMMUTATI PER I PENDOLARI – Inoltre non arretriamo rispetto alla fruibilità dei parcheggi per i pendolari, mantenendo gli standard attuali. Pur partendo da vincoli importanti il progetto unitario, basti pensare alla tutele a cui è sottoposto l’edificio del Berzolla, ne è uscito un progetto di massima adeguato. Ora c’è bisogno che la regga l’operazione anche sotto il profilo della sostenibilità economica, dobbiamo infatti vendere due immobili di proprietà comunale, quelli di via Scalabrini e via Verdi, per concludere il finanziamento del progetto. Se non andrà in porto questa alienazione, considereremo un bando legato all’area ex mercato ortofrutta”. 

Entro la fine del mandato – ha affermato Bisotti – di questa amministrazione, nel 2017, l’80-90 per cento di tutto l’intervento potrebbe essere completato”.

UFFICI TECNICI DEL COMUNE A BORGO FAXHALL – “E’ stato raggiunto un accordo con Coemi Properties – ha fatto notare – loro cederanno 3300 metri quadrati di uffici all’interno di Borgofaxhall in cambio dell’impegno previsto dalla vecchia convenzione, che prevedeva la realizzazione di opere di pubblica utilità. Invece di un contenzioso lungo e di difficile esito, in questi uffici verranno spostati gli uffici tecnici del Comune. Si tratta della parte di Borgofaxhall dove venivano ospitati gli uffici della Provincia e dell’ex provveditorato. Già fatta la valutazione viabilistica dell’intervento.

LA STAZIONE DELLE CORRIERE – Dal punto di vista progettuale verrà prima realizzato un parcheggio da 148 posti nell’area, poi si procederà alla realizzazione della stazione dei bus. Le corriere entreranno e usciranno da via Dei Pisoni, la cui sede stradale sarà ampliata. Verranno poi realizzati altri tre parcheggi, per un totale di 546 posti auto. Uno di questi sarà realizzato grazie alla demolizione di un immobile ex Acap, di fianco a. Berzolla. Gran parte dei lavori sarà realizzata nel 2015, si pensa di inaugurare l’autostazione nel 2016.

La delibera sarà presentata alla consulte, con due passaggi in commissione e poi l’approdo in consiglio entro la metà di ottobre. “Si apre poi la partita interessante – ha aggiunto Bisotti – del mercato ortofrutticolo e del piano caricatore (la cui cessione è attesa dal ministero della Difesa). L’operazione basa la sua sostenibilità sulla vendita dei due immobili (il cui valore a bilancio e’, per quanto riguarda, via Scalabrini di un milione e mezzo, via Verdi di due milioni). Sono già arrivate segnalazioni di interesse, dice Bisotti. Se questa operazione di valorizzazione dovesse andare a buon fine, i costi dell’intervento di riqualificazione dovrebbero essere sostanzialmente coperti. Se invece i bandi non dovessero avere buon esito, se ne potrebbe aprire un terzo riservato all’ex mercato ortofrutticolo”.

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