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Campagna contro la Sla, oggi la doccia di coriandoli in piazza foto

Bagno di coriandoli in Piazza Cavalli mercoledí (chi vorrà partecipare dovrà portare un contenitore, sia esso un secchio, una bacinella, un bicchiere) e raccolta di fondi (il centro raccolta sarà presso l’E-qubo)

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“Abbiamo raccolto l’invito generalizzato diffuso nelle scorse settimane e quello del giornalista piacentino Giorgio Lambri- ha detto il sindaco di Piacenza Paolo Dosi presentando l’iniziativa di sensibilizzazione sulla ricerca per la lotta alla Sla che andrà in scena oggi, alle ore 18,15 in piazza Cavalli ( in caso di maltempo, sotto i portici di Palazzo Gotico).

Com’é noto personaggi di spicco dello spettacolo cosí come semplici cittadini hanno fatto docce ghiacciate per raggiungere l’importante obiettivo e raccogliere fondi per supportare la ricerca. 
Bagno di coriandoli, quindi, in Piazza Cavalli mercoledí (chi vorrà partecipare dovrà portare un contenitore, sia esso un secchio, una bacinella, un bicchiere) e raccolta di fondi (il centro raccolta sarà presso l’E-qubo).

Attualmente i pazienti affetti da Sla nel piacentino sono 33: 15 maschi e 18 femmine. L’età media é tra i 65 e 75 anni con un range che va da 47 e 83 anni. L’incidenza annuale é di circa 3 casi ogni 100mila abitanti, in linea con i registri epidemiologici regionali e nazionali.

Chi non potesse partecipare puó donare mandando un sms al numero 45502 oppure fare un bonifico bancario, intestato a AriSla presso la Banca Alpi marittime IBAN IT53U0845001000000050112590 oppure presso Banca Prossima IBAN IT71E0335901600100000005190. In alternativa si può donare tramite bollettino postale intestato a Fondazione Italiana di Ricerca per la Sla Sclerosi Laterale Amiotrofica, conto corrente n. 3462023

LA SCHEDA SULLA MALATTIA DIFFUSA DALL’AUSL

La sclerosi laterale amiotrofica, detta comunemente Sla, è una malattia rara che colpisce le cellule nervose che permettono i movimenti volontari dei muscoli.
Ha un decorso clinico assai variabile con sintomi diversi e soggettivi. Negli ultimi anni in tutto il mondo sono stati incrementati gli studi per giungere a una cura efficace, ma al momento non esiste una terapia capace di farla regredire: esistono però farmaci in grado di rallentarne la progressione e alleviarne i sintomi.

L’Azienda Usl di Piacenza garantisce la presa in carico dei pazienti affetti da Sla in linea con le indicazioni della Regione Emilia-Romagna attraverso una gestione multidisciplinare della malattia già a partire dal momento della diagnosi.
La Sla coinvolge e determina la perdita di funzioni in tutti i distretti muscolari scheletrici con progressiva diminuzione di autonomia e profonda modifica dello stile di vita, che incide su diverse attività: motoria, respiratoria, deglutizione e comunicazione.
Ecco perché l’Ausl mette a disposizione dei pazienti e delle loro famiglie un team multidisciplinare di professionisti dedicati, che operano in stretta sinergia per prevenire e compensare tempestivamente le singole complicanze che si presenteranno con l’avanzare della malattia.
Dell’equipe fanno parte operatori della rete ospedaliera e territoriale: neurologi, pneumologi, fisiatri, otorinolaringoiatri, logopedisti, fisioterapisti, infermieri, psicologi e neuropsicologi, case manager e il medico di medicina generale.

Attualmente i pazienti affetti da Sla nel Piacentino sono 33: 15 maschi e 18 femmine. L’età media è tra i 65 e i 75 anni, con un range che va da 47 a 83 anni.
L’incidenza annuale è di circa 3 casi ogni 100mila abitanti, in linea con i registri epidemiologici regionali e nazionali.

Negli ultimi anni si assiste a un incremento della sopravvivenza della malattia: tale tendenza è sicuramente dovuta a una migliore presa in carico multidisciplinare del paziente. Se negli anni Novanta i dati mostravano una sopravvivenza di 19 mesi dalla diagnosi, in recenti studi tale durata sale a 30 mesi.

L’equipe multidisciplinare collabora fattivamente con la sezione piacentina di Aisla, l’associazione di volontariato nata anche localmente per informare la popolazione e promuovere la tutela, l’assistenza e le cure ai malati.

Negli ultimi anni i professionisti Ausl sono scesi in campo personalmente, promuovendo due spettacoli teatrali (l’ultimo dei quali, nel 2012, ha avuto come testimonial d’eccezione il campione di pallavolo Hristo Zlatanov) per incoraggiare la raccolta di fondi a favore di Aisla. In particolare, grazie ai contributi raccolti con queste iniziative, è attualmente in corso la selezione per individuare un fisioterapista per potenziare le prestazioni al domicilio dei pazienti.

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