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Candidature Regionali, nel Pd corsa a cinque per quattro posti

Archiviate le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, nel Partito Democratico di Piacenza l’attenzione si sposta sulle candidature

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Archiviate le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, nel Partito Democratico di Piacenza l’attenzione si sposta sulle candidature per i quattro seggi piacentini in palio in consiglio regionale a Bologna.

Il meccanismo di selezione è alquanto macchinoso: oggi martedì 30 settembre alle 12 è scaduto il termine per la presentazione delle candidature (per presentarsi servono 87 firme di iscritti). Nel pomeriggio la commissione elettorale interna vaglierà la conformità delle candidature: sono in tutto cinque, due uomini e tre donne per i quattro posti a disposizione. 

Il fronte legato a Stefano Bonaccini, uscito vittorioso dalle primarie di domenica scorsa, schiera l’assessore regionale uscente Paola Gazzolo e l’ex sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni, forte di una vittoria schiacciante nel suo comune. Su questi candidati, entrambi di estrazione “renziana” confluiranno i consensi anche dell’area non renziana del Pd.

Più complicata la situazione nel fronte legato a Roberto Balzani: l’unico candidato maschio è il segretario provinciale Gianluigi Molinari, mentre le donne sono due: l’assessore comunale Katia Tarasconi e Elisabetta Rapetti, “balzaniana” della prima ora.  

I candidati sosterranno nei giorni successivi una serie di assemblee sul territorio per “autopresentarsi” e illustrare il proprio programma, e infine domenica 5 ottobre nei circoli si terrà la consultazione riservata ai soli iscritti, dalla quale usciranno le due coppie di candidati (due uomini e due donne per la parità di genere).

Se per i candidati maschi i giochi sono fatti, delle tre donne in lizza una sarà “eliminata”: la consultazione di domenica servirà a ridurre dunque da tre a due le candidate. 

Paola Gazzolo su Facebbok annuncia la sua candidatura: “Stamattina ho depositato al Pd di Piacenza le firme a sostegno della mia candidatura all’Assembela legislativa dell’Emilia-Romagna. Mi candido perché voglio essere valutata per le decisioni prese da assessore regionale, per come queste scelte sono divenute politiche e per come queste politiche hanno inciso sulla vita degli emiliano-romagnoli, nel segno di equità, legalità e innovazione. Questo voto, come a scuola, è ciò a cui un assessore deve tendere.

Mi candido perché c’è tanto da fare ancora, tanto da innovare, e dobbiamo costruirlo insieme a partire da chi ha voluto firmare per la mia candidatura. Sono in tanti, da tutte le Valli piacentine, molti sindaci, amministratori locali e nazionali, molti iscritti. Ricevo anche da fuori provincia richieste di firmare i moduli…purtroppo queste firme non sarebbero valide. Tra le sottoscrizioni che ho ricevuto un posto d’onore spetta a quella di Marco Carini, che mi passa questo importante testimone!”

Comunicato ufficiale del Pd di Piacenza 

Durante la riunione della direzione provinciale che si è tenuta nei giorni scorsi, il Partito Democratico ha approvato e licenziato il Regolamento per le consultazioni tra gli iscritti, strumento attraverso il quale saranno individuati e scelti i quattro candidati (due uomini e due donne) che andranno a rappresentare Piacenza nella lista ?del Pd alle prossime Elezioni Regionali del 23 novembre. Le consultazioni si terranno domenica 5 ottobre in tutti i circoli Pd della provincia di Piacenza. Cinque le candidature che si sottoporranno all’esame dei circoli: sono quelle di Gian Luigi Molinari, Katia Tarasconi, Paola Gazzolo, Betty Rapetti e Alessandro Ghisoni. Alle consultazioni potranno partecipare tutti gli iscritti PD al 31/12/2013 e i nuovi iscritti 2014 alla data del 15 settembre scorso e si potranno votare due candidati, un uomo e una donna. I primi quattro nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze saranno i candidati alle regionali ?per il Pd di Piacenza. Votare alle consultazioni sarà gratuito. Il Partito Democratico di Piacenza ha voluto consentire la massima trasparenza e libertà nel favorire le autocandidature, senza garantire rendite di posizione o privilegi e ha inteso sottoporre agli iscritti la scelta dei propri candidati in Regione stimolando il confronto e auspicando partecipazione nelle consultazioni stesse.

In allegato il calendario delle riunioni di vallata

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