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Cantine Romagnoli, successo per la presentazione di “Forse è solo vita”

Nonostante l’intenso periodo di vendemmia venerdì 19 settembre alle Cantine Romagnoli di Villò di Vigolzone si è dato largo spazio alla cultura con la presentazione del libro del giovane scrittore toscano Enrico Nottoli "Forse è solo vita".

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Nonostante l’intenso periodo di vendemmia venerdì 19 settembre alle Cantine Romagnoli di Villò di Vigolzone si è dato largo spazio alla cultura con la presentazione del libro del giovane scrittore toscano Enrico Nottoli “Forse è solo vita”.

L’intervista è stata condotta dal giornalista piacentino Mauro Molinaroli che ha saputo mettere a suo agio il giovane ma già attivo scrittore, infatti è in uscita il suo secondo libro, e ha fornito spunti molto interessati, ovviamente tratti dal romanzo, su cui ha saputo far riflettere il nutrito pubblico presente all’interno della grande corte della cantina piacentina, quest’ultima nota per le presentazioni di autori. Un connubio quello fra un buon libro e un buon bicchiere di vino sempre di sicuro successo.

L’autore è un giovane scrittore emergente proveniente dalla Toscana e precisamente dalla Garfagnana che col suo primo romanzo ha già riscosso grande successo. Nottoli nasce a Castelnuovo di Garfagnana il 12 marzo 1994, dopo aver conseguito la maturità scientifica frequenta ora la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa.

Un futuro di sicuro successo in quanto Nottoli è riuscito ad entrare nell’ Accademia di Baricco, cosa che certo non riesce a tutti.

Il libro protagonista della serata parla della poter avere una seconda possibilità, “Se avessimo una seconda possibilità, saremmo in grado di sfruttarla? Oppure il nostro destino è già scritto? Il fato domina sulla vita delle persone condizionandone le scelte? E qual è, allora, il ruolo del libero arbitrio? “Forse è solo vita” è il racconto di un ragazzo, Sebastiano, della sua giovinezza, dei suoi errori, dei suoi amori… di Beni e di Selene, di una vita sbagliata e rivissuta. E un racconto costellato da momenti dolci e atroci, da attimi sublimi e ferite profonde.

La musica del noto gruppo musicale piacentino Enerbia di Maddalena Scagnelli ha saputo intervallare in maniera degna di lode i momenti dedicati alla lettura di alcuni passi del romanzo eseguiti dallo stesso autore, quasi come la musica fosse un continuo del testo.

Le conclusioni finali sono state affidate alla professoressa Noemi Perrotta dell’istituto Gioia, sempre molto attenta ai giovani talenti della letteratura italiana
Partner della serata il centro di lettura di Rivergaro.

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