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Confagricoltura Piacenza, al via gli incontri sulla nuova Pac

Giovedì, alle 20.30, nuovo incontro a  Fiorenzuola

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Gli incontri tecnici sul territorio organizzati da Confagricoltura Piacenza sono iniziati lunedì scorso ad Agazzano, in una gremita sala comunale. Diversi gli appuntamenti in programma, tutti fissati alle 20.30. Giovedì 4 sarà la volta di Fiorenzuola, l’incontro è fissato presso la sala San Giovanni; il giorno successivo, giovedì 5, a Cortemaggiore presso il Teatro Duse; lunedì 8 settembre a Castel San Giovanni presso la sala della biblioteca; ultimo incontro a Piacenza, martedì 8 settembre, presso la sala riunioni della sede di Confagricoltura in via Colombo.

Il decreto ministeriale sulla nuova Pac 2015 -2020, che è stato da poco approvato ed inviato a Bruxelles, contiene numerose novità che gli agricoltori devono conoscere per programmare le prossime campagne.  Confagricoltura Piacenza ha ritenuto opportuno fissare una serie di appuntamenti per poter condividere con i propri associati le indicazioni più importanti, che vanno considerate in sede di programmazione aziendale.  

“Quello che abbiamo oggi – spiega Giovanni Marchesi, responsabile del Servizio Tecnico dell’Associazione – è un quadro in via di definizione, comunque molto articolato, complesso e profondamente diverso dai precedenti. Sappiamo che nella nuova Pac i titoli storici saranno sostituiti da diritti con l’obbligo del greening, premi maggiorati per i giovani e sostegni per il latte, la carne bovina, il pomodoro, la barbabietola da zucchero e la soia. Elementi, insomma – precisa Marchesi – che impatteranno parecchio su quanto ciascuno potrà percepire. Per aiutare gli agricoltori nella predisposizione dei piani colturali 2015 e per informarli sulla nuova Pac abbiamo deciso di anticipare gli incontri, solitamente tenuti nel periodo invernale, secondo il calendario descritto”.

“E’ una Pac che avrebbe potuto essere migliore – ricorda il presidente di Confagricoltura Piacenza, Enrico Chiesa – ma che nel complesso risulta profondamente ridisegnata, in positivo, rispetto alle prime bozze presentate. A livello sindacale Confagricoltura ha saputo esercitare una forte pressione ottenendo buoni risultati. Ad esempio, è passato il messaggio che l’agricoltura deve tornare ad essere produttiva, anche se alcune misure annoverate dal greening risentono ancora di una certa ideologia pesudo-ambientalisa. Mi riferisco, in particolare – prosegue Chiesa – al vincolo che hanno le aziende maggiormente dimensionate di riservare il 5% della superficie a focus ecologico. Ben venga la rotazione delle colture, la sostenibilità delle pratiche agronomiche, l’uso degli ammendanti organici, ma nel momento in cui il mondo chiede cibo e si prepara all’Expo che ha per tema “nutrire il Pianeta”, francamente, lasciare incolti terreni fertili e sempre più preziosi suona come un’assurdità. In tal senso reputiamo un successo sindacale la proposta, presentata dalla Commissione Europea, di modifica dell’indice di conversione da 0.3 a 0.7 per le colture azotofissatrici, tra cui la soia, l’erba medica, il trifoglio, e che consentirebbe la riduzione delle superfici a greening”.

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