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Consiglio comunale, l’opposizione protesta: “Ridateci la merendina” foto

Inizia la seduta del consiglio comunale. La minoranza sfoggia una maglietta con la scritta "Ridateci la merendina" e l’immagine della banda Bassotti. Il presidente del consiglio Claudio Ferrari fa notare che questo non è l’abbigliamento adatto a una seduta consiliare.

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Inizia la seduta del consiglio comunale. La minoranza sfoggia una maglietta con la scritta “Ridateci la merendina” e l’immagine della banda Bassotti. Il presidente del consiglio Claudio Ferrari fa notare che questo non è l’abbigliamento adatto a una seduta consiliare.

Il consigliere Filiberto Putzu (FI) contesta ancora la decisione di togliere la merenda nelle scuole materne del Comune, e critica anche le ultime decisioni assunte e illustrate dall’assessore e il sindaco. “Non spetta al Comune fare educazione alimentare, e decidere se i bambini possano fare il bis di pasta o meno. E’ una situazione grottesca – dice.

Tommaso Foti (Fd’I) fa notare come, da qualche tempo a questa parte, alcuni provvedimenti del Comune vengano mal presentati. “Noi abbiamo ritenuto che questa decisione sia inopinata, perché ne contestiamo il percorso: non c’è stata alcuna comunicazione in merito durante il bilancio, ne durante le sedute del consiglio. Il sindaco ci aveva chiesto di collaborare, in questo caso non è stato così. E’ mandato il confronto”.

Sandra Ponzini (Pd) denuncia la disparità di trattamento tra chi lascia l’auto nelle strisce blu per pochi minuti oltre la scadenza del ticket Apcoa e chi invece la parcheggia in divieto di sosta. Nel primo caso i “vigilini” elevano sanzioni, nell’altro caso, a meno che non intervenga la Municipale, gli automobilisti indisciplinati non rischiano nulla. Una disparità di trattamento riscontrata nel parcheggio di viale Malta e anche vicino alla scuola elementare Giordani, in via San Siro, dove nello stesso pomeriggio sono state elevate diverse sanzioni ad auto con il ticket scaduto, mentre quelle in divieto di sosta non hanno preso nessuna multa.

Marco Tassi (Pdl) ricorda che il tema sollevato dalla consigliera Ponzini è stato posto più volte negli anni passati. Sempre Tassi contesta alcune decisioni assunte dall’amministrazione, come i soldi spesi per il posizionamento di oleandri lungo la Caorsana e il rifacimento di viale Dante.

Carlo Pallavicini (Prc) annuncia che dalla prossima seduta indosserà una tshirt a sostegno dei facchini licenziati dall’Ikea. Pallavicini poi si riserva di approfondire il tema del taglio delle merendine, e auspica che venga chiesto, da parte del Comune, maggiore attenzione nei confronti di Seta. “L’aumento degli abbonamenti è solo rimandato – ha affermato.

Mirta Quagliaroli (M5s) chiede che venga riunita la commissione 4 per discutere sulla possibilità di una gestione in house dei servizi idrici. “E’ da 7 mesi che aspettiamo, ora ci appelliamo al sindaco per chiedere che venga riunita – ha ribadito.

Giovanni Castagnetti (Pc per Dosi), nell’appoggiare la decisione assunta dal Comune nel tagliare il servizio merenda all’asilo, invita l’amministrazione nell’avere attenzione particolare nei confronti delle famiglie con maggiori fragilità.

“Siamo tutti stufi di venire a sapere cosa accade a Piacenza attraverso la stampa – ha detto Marco Colosimo (Pc Viva) -, parlo anche della situazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Sindaco, faccia piazza pulita”.

Il sindaco, Paolo Dosi, ha risposto sulle diverse questioni. “Riguardo alla recinzione in piazza Duomo – ha detto – abbiamo già chiesto alla Soprintendenza per i beni storici ed artistici di poterla togliere”. “Riguardo alla richiesta legata Fondazione – ha aggiunto –  io non ho potere per farlo: il Comune può solo nominare dei consiglieri senza vincoli di mandato”. Ancora, riguardo al tema merendina: “Noi non decidiamo cosa debbano mangiare i bambini: è una commissione composta da medici dell’Ausl a farlo, di concerto con una rappresentanza dei genitori. Utilizzare poi un frammento minimo di un servizio di eccellenza, come quello della refezione scolastica, per fare polemica è un autogoal pazzesco. Perché voler far fare brutta figura alla città quando il servizio è d’eccellenza?”. Infine su Borgofaxhall: “Noi non vogliamo nascondere niente: di Borgofaxhall se n’è discusso in Giunta, la commissione welfare sarà istituita”.

Polledri (Lega) ha ribattuto: “Il candidato alla Fondazione, Toscani sostiene di essere sostenuto dal Comune, mentre il sindaco dice di non avere potere in merito. Chi mente?”. E poi sulle merendine: “Ricordo che qualunque dieta prevede lo spuntino di metà pomeriggio, di questo se ne è parlato in riunione di maggioranza. Lo avete fatto per risparmiare, non per avere bambini più magri”.

Christian Fiazza (Pd) ha chiosato sul tema merendina: “Probabilmente dal punto di vista del metodo c’è stato un cortocircuito. Ma è una scelta che nei contenuti noi condividiamo. Il punto focale della vicenda, è che chiunque di noi abbia bambini alla scuola materna sa benissimo che i bambini lasciano la merenda, perché non c’è tempo per mangiarla, visti i tempi stretti tra la fine del riposino e l’arrivo dei genitori per portarli a casa. Mi spiace per la maglietta della merendina…”

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