Cresce lo sport per disabili a Piacenza: la danza sportiva

Nel giro di un paio d’anni l’attività sportiva disabili ha subito un incremento molto importante in cifre e in qualità e varietà di gioco. Tutto questo é soprattutto dovuto alla individuazione di 4 sport di “base”

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Nel giro di un paio d’anni l’attività sportiva disabili ha subito un incremento molto importante in cifre e in qualità e varietà di gioco. Tutto questo é soprattutto dovuto alla individuazione di 4 sport di “base”, ossia di facilissimo apprendimento, intuitivo, valido per tutti, disabili e non:

il suono (danza sportiva), un oggetto tondo (bocce, basket e calcetto), camminare con uno scopo (orienteering)

Disabili e non reagiscono sempre positivamente a queste proposte, attorno alle quali poi si costruisce uno sport.
Centinaia di disabili, soprattutto “dir” , acronimo di “disabilità intellettivo relazionale”, hanno reagito positivamente alle proposte; se pensiamo ai 120/130 della danza sportiva, ai 70/80 delle bocce, alle diverse decine dell’ orienteering al centinaio degli sport integrati, anche tenendo conto che spesso alcuni fanno anche due sport, raggiungiamo un numero di disabili che fanno comunque un gesto sportivo attorno ai 250/300; disabili che fino a un paio di anni fa non facevano sport , ma al massimo la terapia richiesta dal tipo di disabilità.

Ma altri sport vengono praticati a Piacenza più complessi e meno intuitivi: handbike, basket in carrozzina, nuoto, subacquea,tennis tavolo, tiro con l’arco, tiro a segno, judo, tennis, tennis in carrozzina, equitazione, scherma,arrampicata sportiva, showdown, torball, e altri.

Il messaggio che vogliamo far passare che sono state create le strutture affinché anche un numero elevato di disabili possano avvicinarsi a sport facili o difficile che siano. I quattro presentati sono quelli di facili e intuitivi.

Per il disabile, per la famiglia del disabile, é sufficiente una telefonata per avere tutte le notizie che desiderino, il Cip é sempre a disposizione, non é difficile chiamare il numero 3311561231 o gare una mail a piacenza@comitatoparalimpico.it

Danza sportiva disabili

Nel 1995 l’IDSF ( International Dance Sport Federation ) ottiene il riconoscimento da parte del CIO (Comitato Olimpico Internazionale.
Nel 1996 si addivenne all’atto fondativo della FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva).
Il CONI ha votato all’unanimità, nel corso del Consiglio Nazionale del 26 giugno 2007, l’ingresso della Federazione Italiana Danza Sportiva nel novero delle Federazioni Sportive Nazionali (Dicipline associate)

La Fids e il Cip

Per la prima volta, nel 2007, durante i Campionati Italiani di Danza Sportiva, la FIDS ha messo in palio in un’unica manifestazione i titoli italiani di tutte le discipline della danza sportiva, compresi i Campionati Italiani di Danza in Carrozzina, gestiti dalla FIDS grazie ad un accordo stipulato con il Cip.
Successivamente, con apposito protocollo d’Intesa, sottoscritto tra la FIDS ed il Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Danza Sportiva è diventata disciplina Associata del CIP, e si occupa di curare e organizzare, anche, l’attività della danza in carrozzina tra le persone disabili.
La collaborazione tra Cip e Fids ha portato a sviluppare anche l’ interesse e l’ inserimento nella attività ufficiale dei settori “dir” (disabilità intelletiva relazionele), “ciechi” e “non udenti” che sono stati stata inseriti a tutti gli effetti nell’ attività della “danza sportiva”.

Di conseguenza l’ attività del Cip oltre ad essere in collaborazione con la Fids é anche in accordo con la Fisdir (Federazione Italiana sport intellettivi e relazionali) federazione che raccoglie tutti gli sport per classificati “dir” e che normalmente non cvengono accolti nelle altre federazioni.
Le lezioni di Danza Sportiva riguardano diversi ambiti della persona: quello fisico, quello psicologico e quello puramente di divertimento. Esse sono strutturate in modo che la persona, sia essa diversamente abile o normodotata, possa apprendere con facilità passi, sequenze, movenze, coreografie e studio della ritmica e della musicalità  del ballo in quel momento proposto, tra cui: danze caraibiche, tango argentino e balli da sala. Naturalmente lo scopo finale, in ogni caso, è che l’allievo diventi il più autonomo possibile in modo che possa ripetere ciò che il Maestro gli ha insegnato anche senza la sua guida e i suoi comandi. Normalmente una lezione si compone di una prima fase di riscaldamento muscolare per evitare contratture, seguita dalla fase di lavoro e apprendimento veri e propri ed infine una fase di rilassamento fisico e mentale.

A Piacenza
La danza sportiva ha preso molto piede in quanto é considerata e praticata come sport “di base” per qualsiasi disabilità, non solo per i disabili fisici in carrozzina, ma, soprattutto, per i disabili identificati con l’ acronimo “dir” (disabilità intellettiva relazionale).
Ma é in avvio anche un corso per non vedenti in collaborazione con la Unione Ciechi provinciale.
Iniziata sperimentalmente tre anni fa nel Progetto Scuola, si é via via estesa anche al’ esterno facendo soprattutto capo e riferimento ai Centri Socio Riabilitativi (Csr) occupazionali e/o residenziali di Piacenza e provincia.
Con l’ inserimento in tutti i Centri Coopselios di Piacenza e Provincia, e con gli accordi con ASP Città di Piacenza , Aias e Servizi Sociali del Comune di Castelsangiovanni, in questo momento circa 120/130 disabili, prevalentemente “dir” inizieranno nuovamente l’ attività che già hanno svolto l’ anno passato.
Attualmente queste le otto realtà che stanno facendo attività a Piacenza
Cs ASP Città di Piacenza
Associazione AIAS di Piacenza
Cs di Roveleto di Cadeo abbinato al Cs “Fondazione Lucca” di Fiorenzuola
Cs “San Rocco” di Fiorenzuola
Cs “San Bernardino” di Fiorenzuola
Cs “Isola che non c’è” di Castelsangiovanni
Cs “Emma Serena” di San Nicolò
Cs “Faro Rosso” di Piacenza

Non esistendo a Piacenza la Delegazione della competente federazione (Fids) si fa capo alla Referente Danza Sportiva Cip, Marta Consonni.
Collaborano con Marta Consonni , Maestra ANMB in danze caraibiche, tango argentino e balli da sala )
Francesca Rivara – Maestra ANMB danze caraibiche
Alejandro Pereira – Maestro ANMB  tango argentino
Vanesa Lamis – Maestro ANMB tango argentino

L’ attività dell’ anno passato si é limitata a corsi propedeutici di un certo numero di lezioni (attorno alle 20, é l’ideale) e tale impostazione continuerà l’ anno prossimo sia incrementando il numero dei centri, sia il numero delle lezioni, ma soprattutto passando alla vera fase della danza sportiva, la fase della “competizione” per iniziare “provinciale”,ma che prevede anche uno sbocco in regione e nazionale.
In proposito è già previsto un Campionato provinciale aperto a tutte le realtà che stanno facendo questa attività.
Questo per precisare che l’ attività non é “il corso di ballo” alla luce del “vogliamoci tutti bene”, ma una vera e proprio attività in una federazione sportiva a tutti gli effetti, del Cip e del Coni.
E si realizza uno dei criteri fondamentali dell’ integrazione in quanto le coppie sono il più possibile “miste”: un disabile e un normodotato, sia maschi che femmine.
Già l’ anno passato il gruppo Aias ha effettuato anche una prova in pubblico in occasione del Lionsday in Piazza Cavalli.

Non solo, ma la Commissione Provinciale Cip ha già visionato il livello nazionale e ritiene che alcuni ragazzi/ragazze potranno partecipare alle gare successive alla fase provinciale e regionale.
Significativo il fatto che anche l’ insegnamento della tecnica creata un po’ “fai da te” a Piacenza, sia valida anche in campo nazionale.
Il “piccolo segreto” della danza sportiva é che é immediatamente accessibile a tutti i tipi di disabilità, avendo la musica come traino a tutto il resto.

per chi volesse saperne di più sulla danza sportiva disabili:
http://www.cipemiliaromagna.cateterismo.it/index.php?page=area&id=9 (notizie)
http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/La_documentazione/Regolamenti_tecnici/info-245115855.html (regolamento tecnico)
www.fids.it (sito Fids)
http://www.cippiacenza.it Delegazione Cip di Piacenza

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