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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Da Fargo a Olive Kitteridge, Venezia premia Frances Mc Dormand foto

Arrivare al Lido e trovarci Frances Mc Dormand in una mini serie di produzione HBO 

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Arrivare al Lido e trovarci Frances Mc Dormand in una mini serie di produzione HBO

Dopo l’ottima esperienza di “Mildred Pierce” (presentata sempre a Venezia nel 2011), interpretata da Kate Winslet, la HBO si conferma una garanzia nel melò.

Olive Kitteridge, tratto dal romanzo di Elisabeth Strout (Premio Pulitzer per la narrativa, 2009, in Italia pubblicato da Fazi) é una serie drammatica (4 puntate) con un cast perfetto per facce e caratterizzazioni. La McDormand, moglie di Joel Coen, già premio Oscar per Fargo, vista recentemente in “This must be the place” di Sorrentino, ha un’occasione d’oro per mostrare le sue notevoli capacità attoriali interpretando un personaggio severo, un punto di riferimento forte in una comunità composta da individui fragili per i quali Olive, crudele e sgarbata, ha attenzione, cura, rispetto.

Olive insegna matematica ma non solo quella, ci insegna cosa é importante, ci insegna di cosa é giusto ridere, anche a costo di risultare crudele e sgarbata. Olive ci mostra come riconoscere il valore dentro le persone.

La serie, diretta da Lisa Cholodenko (regista de I ragazzi stanno bene, con Julianne Moore e Annette Bening) racconta in maniera non lineare, come già il romanzo, 25 anni della storia familiare della protagonista, della sua relazione con il marito (Richard Jenkins, protagonista di una delle migliori serie HBO, Six Feet Under) il figlio, il collega (rivediamo Peter Mullan, che qui a Venezia vinse con il magnifico Magdalene nel 2002), Bill Murray.

La McDormand, anche produttrice insieme a Tom Hanks, ha ricevuto al Lido il Personal Tribute to Visionary Talent Award 2014.

Da Venezia Barbara Belzini

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