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Elezioni Regionali, “L’altra Emilia Romagna” presenta Maria Cristina Quintavalla

Giovedì 2 ottobre presso la sala circoscrizione 2 in via XXIV maggio a Piacenza alle ore 21 è stata indetta un'assemblea pubblica da parte della lista "L'altra Emilia-Romagna" che si presenterà alle prossime elezioni regionali di novembre.

Giovedì 2 ottobre presso la sala circoscrizione 2 in via XXIV maggio a Piacenza alle ore 21 è stata indetta un’assemblea pubblica da parte della lista “L’altra Emilia-Romagna” che si presenterà alle prossime elezioni regionali di novembre. Sarà presente per l’occasione la candidata alla presidenza della regione Maria Cristina Quintavalla, la quale ascolterà gli interventi che le verranno sottoposti da parte di esponenti di movimenti ed associazioni presenti sul territorio (riguardanti acqua pubblica,  precariato giovanile e non,  diritti civili ecc. ) e interverrà esponendo i punti principali del programma che contraddistingue questa nuova lista  . Prenderanno parte al dibattito anche i quattro candidati di Piacenza che sono stati eletti nelle precedenti assemblee e che faranno parte della lista regionale, ovvero: Manuela Bruschini, Basilio Riga, Stefania De Micheli e Andrea Poggi.
 
Maria Cristina Quintavalla

Docente di filosofia e storia presso il liceo classico Gian Domenico Romagnosi di Parma. Ha dato vita al Comitato di lotta per la casa, facendo esplodere nel 1975 il cosiddetto “scandalo edilizio” che portò alla caduta della giunta comunale di sinistra. Nel 1980 è stata eletta consigliere comunale, in una lista di sinistra alternativa. Si è dedicata negli anni successivi all’insegnamento e agli studi filosofici. Ha partecipato nel 2011 alle lotte che hanno portato alle dimissioni del sindaco Vignali. Ha costituito nel 2012 la Commissione di audit sul debito pubblico, allo scopo di individuare le responsabilità nella formazione del debito del Comune di Parma, di oltre 800 mln di €. Opera in molti movimenti di lotta contro le politiche di austerità, a fianco dei lavoratori per la difesa dei posti di lavoro, contro i processi di privatizzazione dei beni comuni.

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