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Famiglia naturale. Fd’I: “Risoluzione in Comune a sostegno”

Opizzi e Foti, invitano quindi il Sindaco Dosi "a richiedere al Governo di assumere ogni utile iniziativa, anche di carattere legislativo, per impedire l'applicazione, in tutti gli ambiti, del documento Standar" e "ad attivarsi presso le istituzioni nazionali competenti affinché sia fissata una data per la celebrazione della Festa della famiglia naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna, promuovendone la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali"

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“La famiglia costituisce una comunità di affetti e di solidarietà in grado di insegnare e trasmettere valori culturali, etici, sociali, spirituali e religiosi, essenziali per lo sviluppo e il benessere dei propri membri e della società – lo sostengono in una risoluzione i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che evidenziano come – spetta alle istituzioni provvedere allo stanziamento di pubblici sussidi per garantire ai genitori un’effettiva libertà nella scelta della scuola per i propri figli”.

Per contro, affermano Opizzi e Foti “con il pretesto di combattere inutili stereotipi, si moltiplicano i casi di propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo scolastico, con proiezione di film e sitcom gay, diffusione di fiabe rivedute e corrette in chiave omosessuale (consegnate perfino ai bimbi della scuola dell’infanzia), quasi a volere imporre un modello di società che prevede l’eliminazione delle naturali differenze tra i sessi”.

“Pare evidente – aggiungono i rappresentanti di Fd’I-AN – che siamo in presenza di una precisa strategia volta a destrutturare la famiglia naturale, impartendo già nei soggetti più deboli ed in crescita questi insegnamenti. Ne è conferma il fatto che, in numerose scuole materne ed elementari d’Italia, viene applicato il documento Standard per l’educazione sessuale in Europa che prevede – tra l’altro – nella fascia di età fra i 4 e 6 anni, l’introduzione alla masturbazione infantile precoce, la capacità di identificare i genitali nei dettagli e l’identità di genere, ovvero la scelta se essere maschietti o femminucce”.

Opizzi e Foti, invitano quindi il Sindaco Dosi “a richiedere al Governo di assumere ogni utile iniziativa, anche di carattere legislativo, per impedire l’applicazione, in tutti gli ambiti, del documento Standar” e “ad attivarsi presso le istituzioni nazionali competenti affinché sia fissata una data per la celebrazione della Festa della famiglia naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna, promuovendone la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali”.

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