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Fiscal Compact, Federconsumatori e Cgil: “Suicidio per l’Italia” foto

Miliardi di tagli al welfare state, alla sanità, alle pensioni. E’ questo lo scenario che è stato prospettato per l’Italia con l’entrata in vigore del Fiscal Compact, in italiano “Patto di stabilità” firmato da 25 dei 27 Paesi dell’Ue nel marzo 2012.  

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Miliardi di tagli al welfare state, alla sanità, alle pensioni. E’ questo lo scenario che è stato prospettato per l’Italia con l’entrata in vigore del Fiscal Compact, in italiano “Patto di stabilità” firmato da 25 dei 27 Paesi dell’Ue nel marzo 2012.  

“Sono vincoli di cui dobbiamo parlare, è un suicidio per l’Italia fatto di recessione e tagli, soprattutto allo Stato sociale” così ha spiegato Sergio Veroli, vicepresidente nazionale di Federconsumatori. Insieme a lui, Danilo Barbi, segretario nazionale Cgil che oggi, hanno incontrato una folta platea in Camera del Lavoro per discutere dei contenuti di un dibattito forse ostico ma fondamentale per le politiche economiche e sociali dei prossimi mesi e dei prossimi anni. Ad intervistarli il giornalista Mauro Ferri.

“Nei documenti l’hanno chiamata “austerità espansiva”, ora non hanno più il coraggio di chiamarla così – ha detto Barbi -. Noi crediamo che si debba cambiare profondamente il Fiscal compact, e per farlo l’unico strumento che abbiamo è il referendum in modo da costringere il Consiglio Europeo di cui il Governo italiano fa parte. Il popolo non si è mai espresso sulla politica economia europea, questa sarebbe l’unica occasione per far sentire la voce del popolo più forte di quella della finanza”.

Il Patto di stabilità “è stato pensato e firmato con l’inflazione al 4 per cento mentre oggi siamo in deflazione, il deficit era al 105, oggi oltre al 130 per cento” sono alcuni dei parametri per i quali il pareggio di bilancio (austerità) inserito in Costituzione può significare “un suicidio di massa per l’economia e per il lavoro italiani”.

L’iniziativa è stata promossa dal comitato provinciale del Referendum “Stop Austerità” che a livello locale comprende Federconsumatori, Auser, Cgil, Spi, Fiom, Sunia e altre associazioni. E’ possibile firmare il Referendum in tutte le sedi dei Comuni della provincia di Piacenza. Maggiori informazioni sul sito http://www.referendumstopausterita.it/

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