Quantcast

Fondazione, presentate le due candidature. Resta nodo incompatibilità

Ora è ufficiale, per la presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano la sfida sarà a due: il presidente del collegio notarile di Piacenza Massimo Toscani contro il presidente della Galleria d’Arte "Ricci Oddi" Giuseppino Molinari

Più informazioni su

Ora è ufficiale, per la presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano la sfida sarà a due: il presidente del collegio notarile di Piacenza Massimo Toscani contro il presidente della Galleria d’Arte “Ricci Oddi” Giuseppino Molinari. E’ stato quest’ultimo a formalizzare la propria candidatura nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 15 settembre, depositando in via S. Eufemia le firme e i documenti a corredo. 

Quanto a Toscani, la sua candidatura, già avanzata nel luglio scorso, è stata ripresentata qualche giorno fa. Dunque si profila un nuovo – assai probabile – scontro per la presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Resta sul tavolo la questione di un possibile incompatibilità di Giuseppino Molinari, anche se questa eventualità viene esclusa dal diretto interessato. Saranno i 25 consiglieri della Fondazione, chiamati ad eleggere il successore di Francesco Scaravaggi il 26 settembre prossimo, a doversi esprimere con l’ultima parola sull’incompatibilità o meno dei candidati. Ma è probabile che la Fondazione acquisisca un parere da chi ne ha redatto lo statuto nei prossimi giorni, per offrire ai consiglieri tutti gli elementi concreti di giudizio. 

Chi aveva auspicato nelle passate settimane una ricomposizione dei conflitti esplosi in seno all’ente di via S. Eufemia, oggi deve fare i conti con una nuova contrapposizione, come già avvenuto in occasione dell’elezione del nuovo presidente nel marzo del 2013, quando si fronteggiarono Francesco Scaravaggi e Sergio Giglio. 

Oggi gli interpreti sono assai diversi: il presidente del collegio notarile di Piacenza Massimo Toscani, candidato sostenuto dalle istituzioni locali (Comune, Provincia e Camera di Commercio) e Giuseppino Molinari, presidente della Galleria d’Arte Ricci Oddi, che nelle ultime settimane ha raccolto attorno a sè una dote di consenso che lo ha spinto a presentarsi. 

In gioco la guida dell’ente di via S. Eufemia, la “cassaforte” dei piacentini, il cui patrimonio negli ultimi anni ha subito una sensibile erosione a causa di una serie di operazioni finanziare finite nel mirino del Ministero dell’Economia. 

IL CONSIGLIO GENERALE – Il 26 settembre prossimo è convocato il consiglio generale, il parlamentino composto da 25 componenti (20 di Piacenza e 5 di Vigevano), espressione delle istituzioni locali del territorio, delle categorie economiche e sociali, chiamato ad eleggere il nuovo presidente.

Servono almeno 13 voti e il comitato a sostegno di Massimo Toscani sostiene di averli già raccolti: in una nota diffusa dai sostenitori (LEGGI QUI) questi affermano di aver ottenuto il consenso della maggioranza del consiglio generale, si tratta di esponenti tutti piacentini che garantirebbero l’elezione di Toscani.

MOLINARI INCOMPATIBILE? – In questi giorni un altro fattore potrebbe pesare sulla contesa, la possibile incompatibilità di Giuseppino Molinari con la carica di presidente della Fondazione. Un’incompatibilità che deriverebbe dall’attuale ruolo ricoperto da Molinari: presidente di un ente sostenuto economicamente dal Comune di Piacenza, la Ricci Oddi. 

Lo statuto della Fondazione, all’articolo 25 (comma e) recita quanto segue: (VAI ALLA PAGINA DELLO STATUTO)

Art. 25

1. Non possono ricoprire la carica di Presidente della Fondazione, di componente del Consiglio Generale, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e di Direttore Generale, il quale peraltro può essere dipendente:

a). coloro che, in qualsiasi momento, perdano i requisiti previsti dallo statuto;
b). il coniuge, i parenti e gli affini, sino al terzo grado incluso, dei membri del Consiglio Generale, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci;
c). i dipendenti in servizio presso la Fondazione o presso società da quest’ultima controllata, o il cui rapporto sia cessato da meno di un anno, nonché il coniuge di detti dipendenti e i loro parenti e affini sino al secondo grado incluso;
d). coloro che ricoprono funzioni di governo, che siano membri del Parlamento nazionale o europeo, dei consigli e delle giunte regionali, provinciali e comunali e gli amministratori di altri enti locali pubblici o a partecipazione pubblica, nonché coloro che siano cessati da tali cariche da meno di un anno;
e). coloro che ricoprono funzioni di amministrazione e i dipendenti dei soggetti cui lo statuto attribuisce il potere di designazione dei componenti gli organi della Fondazione, nonché coloro che siano cessati da dette cariche da meno di un anno , ovvero abbiano con questi rapporti professionali anche a tempo determinato;
f). coloro che ricoprono cariche negli organi statutari di altre fondazioni di origine bancaria;
g). gli amministratori degli enti destinatari degli interventi con i quali la Fondazione abbia rapporti stabili;
h). gli amministratori di enti pubblici o privati con cui la Fondazione abbia in essere rapporti di collaborazione stabile e organica.

Sulla base di tale articolo per Molinari, ricoprendo la presidenza della Ricci Oddi, ente sostenuto finanziariamente dal Comune di Piacenza (che ha potere di designazione dei componenti degli organi della Fondazione), si porrebbe una questione di incompatibilità.

Sarebbe già stato richiesto – in questo senso – un parere tecnico in via informale all’Acri (l’associazione nazionale delle Fondazioni) e nei prossimi giorni potrebbe essere avanzata anche una domanda formale in merito. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.