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Futuro delle Asp, Uil: “Che cosa intende fare la politica?”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a cura della Uil Emilia relativo alla questione delle Asp, le aziende servizi alla persona, afflitte spesso da problemi di bilancio. Di seguito il testo integrale. 

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a cura della Uil Emilia relativo alla questione delle Asp, le aziende servizi alla persona, afflitte spesso da problemi di bilancio. Di seguito il testo integrale. 

Ricorrono a ritmo sempre più frequenti articoli di stampa sulla situazione delle ASP, le cosiddette Aziende di Servizi alla Persona, nate dalla trasformazione delle ex IPAB, le vecchie Case di Riposo per Anziani per far capire ai più di che si sta parlando.

Le IPAB, figlie di una vecchia concezione dell’assistenza sociale, vivevano da diversi anni una situazione finanziaria difficoltosa che ad ogni chiusura di bilancio si scaricava sugli utenti attraverso l’aumento delle rette di degenza.

L’intervento legislativo di diversi anni fa oltre a rimodellare il sistema sociale nel suo complesso consegnó agli Enti Locali le ASP, un nuovo strumento che attraverso la trasformazione delle Ipab permetteva nuove soluzioni operative.

Il ridursi delle risorse economiche da destinare al welfare locale da parte delle Istituzioni, il continuo aggravio di maggiori costi e la necessità di ammodernamento delle strutture stavano alla base delle linee guida su cui sono state pensate le ASP ovvero Agenzie Uniche per la gestione dei servizi sociali alla persona nel territorio.
Oggi si puó facilmente constatare che di unico c’è solamente la trasformazione del nome: da Ipab ad Asp.

Le ASP continuano a svolgere l’attività delle ex Ipab o poco più, ma i problemi che avevano dettato la necessità di agire in modo più efficiente e ad ampio raggio con le nuove strutture, sono rimasti gli stessi di allora con l’aggravante che le risorse economiche disponibili sono in continua diminuzione.
Insomma le ASP possono essere considerate una vera e propria “incompiuta”.

Proprio per questo motivo ci chiediamo cosa intenda fare la politica locale : rilanciare il ruolo delle Asp in un ottica di sviluppo e ampliamento dei servizi erogati secondo una logica di efficenza ed efficacia? Oppure “limitarsi” a ripianare puntualmente i conti che in questo modo non potranno che essere costantemente in sofferenza?

A nostro avviso è necessario riprendere il cammino di costituzione delle ASP come la Legge le preconfigurava, adottando celermente le necessarie scelte politiche in sede di Conferenza dei Sindaci per farle diventare nei fatti vere Agenzie di gestione degli interventi sociali alla persona.

Diversamente vediamo a rischio per il futuro i livelli quali-quantitativi dei servizi sociali alla persona, che non possono essere continuamente sostenuti con l’aumento della fiscalità locale.

p. La CST-UIL EMILIA. p. La UIL-FPL. p. La UIL Pensionati
(Massimiliano BOROTTI – Gianmaria PIGHI – Luigi CELLA – Pasquale NEGRO)

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