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Granfondo, quattro cadute in bici. Superlavoro per il 118 e Anpas LE FOTO foto

Una mattinata di gran lavoro per il 118 di Piacenza, a causa degli interventi legati alla competizione ciclistica Granfondo Scott. Intervenuta anche l’eliambulanza a La Verza per soccorrere un ciclista canadese

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Una mattinata di gran lavoro per il 118 di Piacenza, a causa degli interventi legati alla competizione ciclistica Granfondo Scott. Nella sola mattinata di domenica lungo il percorso della gara, che si snoda sulle colline della Valtrebbia, Valluretta e Valtidone, si sono registrate quattro cadute che hanno richiesto i soccorsi del 118.

La più grave a La Verza, dove la polizia ha bloccato la strada per permettere all’elisoccorso di atterrare e le ambulanze e l’automedica di Anpas erano sulla corsa, sono intervenute in breve tempo per soccorrere un ciclista canadese rimasto ferito. Fortunatamente nessuna delle cadute ha avuto gravi conseguenze per i corridori.. 

IL LAVORO DELLE ASSISTENZE ANPAS – Una Gran Fondo Scott impegnativa per i volontari delle pubbliche Assistenze Anpas che con efficienza hanno garantito l’assistenza sanitaria agli oltre 2200 ciclisti che hanno pedalato dalla Val Nure alla Val Luretta, passando per la Val Trebbia e la Val Tidone, sui due percorsi (medio e lungo) previsti per la gara.

Oltre 80 i soccorritori messi in campo da Anpas Piacenza, che si sono divisi tra 10 ambulanze, 1 automedica, 3 moto, 1 posto medico avanzato ed il coordinamento radio.

“L’edizione di quest anno è stata particolarmente positiva per il sistema di risposta all’emergenza di Anpas.” afferma il coordinatore Giorgio Villa “Alcuni ciclisti si sono feriti durante il tragitto ma le loro condizioni di salute non sono particolarmente serie, a differenza, invece del ciclista che ha subito una caduta accidentale grave e le cui condizioni hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso da Parma.

L’organizzazione sanitaria si è dimostrata efficiente e preparata anche in occasione di questa circostanza”. I volontari sono stati inoltre impegnati anche in eventi al di fuori della gara, intervenendo, in accordo con la centrale del 118, su malori difficilmente raggiungibili da altri mezzi di soccorso che si sarebbero trovati imbottigliati nel il traffico delle corsa.

“Le Pubbliche Assistenze di Piacenza come sempre hanno fatto squadra, lavorando con sinergia e la tipica serietà di chi veste la nostra divisa” afferma Paolo Rebecchi coordinatore Provinciale del comitato Anpas “Il territorio piacentino può contare su volontari che nel corso degli anni hanno maturato un grande livello di professionalità ed occasioni come questa ne sono la conferma. Il nostro sistema ha funzionato bene riuscendo ad integrarsi con il sistema emergenziale del 118 anche per urgenze non legate alla corsa.

Le pubbliche Assistenze dell’Anpas rappresentano una ricchezza per il sistema territoriale dell’emergenza, ricchezza che in occasioni come questa riscopriamo sempre nuova. Quando si parla di Pubbliche Assistenze parliamo di volontari formati, tecnologie, mezzi e strumenti, cioè una macchina complessa che agilmente produce risposte anche per la gestione di eventi sportivi come questo. E’ bene ricordarsi che un equipaggio che sale su un ambulanza è un gruppo con esperienza e capacità che sa utilizzare anche strumenti complessi e che rappresenta sempre una risposta di grande efficacia, sia nelle occasioni più liete come una gara ciclistica, che in occasione di calamità o emergenza sanitaria”.

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