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Il petrolio piacentino tra passato e futuro. La mostra foto

É stata firmata stamane, nella Sala Giunta del Comune di Piacenza, la convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Pionieri e Veterani Eni per la destinazione di spazi espositivi - nella sala Collina del Museo Civico di Storia Naturale e nel Padiglione Negrotti all’Urban Center - al petrolio e alla ricerca petrolifera

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Dalle prime ricerche alle perforazioni. É stata firmata stamane, nella Sala Giunta del Comune di Piacenza, la convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Pionieri e Veterani Eni per la destinazione di spazi espositivi – nella sala Collina del Museo Civico di Storia Naturale e nel Padiglione Negrotti all’Urban Center – al petrolio e alla ricerca petrolifera.

L’esposizione spazierà tra passato e futuro, tra ricerca scientifica e arte (numerosi i manifesti firmati da celebri artisti). Non mancheranno pannelli interattivi, un corposo sito internet, video a ciclo continuo, spazi didattici per i piú piccini. La mostra sarà inaugurata in concomitanza con Geofluid (fiera che si tiene tradizionalmente a Piacenza dal 1 al 3 di ottobre).

“Per noi é un modo – ha spiegato il sindaco di Piacenza Paolo Dosi – per valorizzare il rapporto privilegiato che il nostro territorio ha avuto sia con Agip che con Eni. Numerosi i piacentini che hanno lavorato con queste due aziende che hanno fatto crescere il nostro Paese sin dall’immediato dopo guerra”. “Il settore – ha spiegato Franco Timpano, vicesindaco – é ancora molto importante: abbiamo la fiera Geofluid, fiore all’occhiello del settore. Ed aziende di punta come Drillmec”.

I rappresentanti dell’associazione Pionieri e Veterani Eni hanno evidenziato l’importanza del museo per le nuove generazioni, per gli studenti piacentini. “Tentiamo – hanno spiegato Germano Ratti – di portare avanti questa ricchezza”. “Nel 1951 – ha detto l’ingegner Cavanna – mio padre mi portó da Groppallo a Cortemaggiore in Topolino per vedere il pozzo di petrolio: rimasi folgorato. Ho lavorato per 40 anni nel settore: penso possa dare ancora tante opportunità ai nostri giovani”.

LA CONVENZIONE

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