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Le Rubriche di PiacenzaSera - Le Recensioni CJ

La colonna sonora dell’autunno. I consigli di Country Joe foto

Ora che la calda e afosa estate (…) si avvia alla conclusione, PiacenzaSera vuole darvi qualche consiglio per la colonna sonora ideale di un autunno ormai alle porte

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WAR ON DRUGS
Lost in a dream (2014)

ANTLERS
Familiars (2014)

WILD BEASTS
Present tense (2014)

Ora che la calda e afosa estate (…) si avvia alla conclusione, PiacenzaSera vuole darvi qualche consiglio per la colonna sonora ideale di un autunno ormai alle porte.

La malinconia romantica degli War on Drugs, prima di tutto.
Originaria della Pennsylvania, l’ex band di Kurt Vile  licenzia un terzo album dal titolo immagnifico (“Lost in a dream”) eppure davvero interessante: folk rock raffinato, atmosfere eighties, chitarre languide. E poi, la voce di Adam Granduciel è incredibilmente simile a quella di Mike Scott (Waterboys) – ascoltare la title-track, o la bellissima “Disappearing” – e noi siamo da sempre fans della band scozzese.

Altra perla misconosciuta, ancora più folk, ancora più intimista, il nuovo lavoro degli Antlers, da Brooklyn. Tratto dalla lettura del Libro tibetano dei morti, è un tenebroso e sofisticato viaggio nella psiche umana (“You say ‘lend me your eyes to evolve, From that actor I fight in the dark Where I’m two twins I can’t tell apart!’/ But you remember which is which, when the wrong man wins?/ You will hate who you are ’til you overthrow who you’ve been”). Paesaggi notturni ed eterei e arrangiamenti curati in modo persino maniacale, serve un po’ di anima in più.

Completa il terzetto l’art-rock di classe degli Wild Beasts, da Kendal, Inghilterra (poi Leeds, infine Londra, e dove se no).
Sensuali (“Don’t confuse me with someone who gives a fuck”) e sintetici, anche in questo caso molti riferimenti agli anni Ottanta (Talk Talk, Japan e il soft-rock), ma anche l’eco di Buckley, These New Puritans, Roxy Music e ovviamente Talking Heads. La produzione, anche qui, soffre forse di un’eccessiva ricerca estetica.
Qualcuno – qualcuno molto generoso – ha scritto: gli Smiths nel 2014 suonerebbero così.

Giovanni Battista Menzani
@GiovanniMenzani

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