“Made in Italy: eccellenze in digitale”, il progetto arriva a Piacenza

Il compito di supportare le imprese nel percorso di avvicinamento al digitale è stato affidato a 107 giovani borsisti, formati da Google e Unioncamere, che per 6 mesi saranno ospitati in 52 Camere di Commercio in tutta Italia

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Diffondere la cultura dell’innovazione digitale e accrescere la consapevolezza dei vantaggi derivanti da un utilizzo più avanzato del web per il Made in Italy. Valorizzare lo scambio di competenze tra le piccole imprese e i giovani nella transizione al digitale per valorizzare anche all’estero le eccellenze produttive italiane a partire dall’agroalimentare e dall’artigianato. Questi gli obiettivi del progetto “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, promosso da Google in collaborazione con Unioncamere.

Il compito di supportare le imprese nel percorso di avvicinamento al digitale è stato affidato a 107 giovani borsisti, formati da Google e Unioncamere, che per 6 mesi saranno ospitati in 52 Camere di Commercio in tutta Italia. Affiancati da un tutor dedicato all’interno della Camera di Commercio, i giovani digitalizzatori svolgeranno attività di sensibilizzazione e supporto alle imprese del territorio per aiutarle a avvicinarsi all’online, sfruttando così le opportunità offerte da Internet per far conoscere in tutto il mondo le eccellenze del Made in Italy.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea e ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.

Federica Canesi, di Gragnano, laureata in Comunicazione Innovazione e Multimedialità presso l’Università di Pavia, e Mario Spallazzi, piacentino con una laurea in Psicologia del Marketing e delle Organizzazioni all’Università Cattolica di Milano, sono i due giovani scelti per sensibilizzare le imprese piacentine dei  settori dei salumi e dei vini  alle potenzialità del digitale.

“Abbiamo bisogno dei giovani per individuare nuove forme di commercializzazione e migliorare la conoscenza dei prodotti piacentini nel mondo.” ha commentato il Presidente della Camera di commercio Giuseppe Parenti. “Ci è sembrato che il progetto di Unioncamere e Google fornisse una opportunità inedita per andare incontro alle esigenze degli imprenditori. Non è la prima volta che offriamo ai giovani la possibilità di esprimere il proprio potenziale. Da alcuni anni gestiamo il progetto Temporary Export manager e ospitiamo studenti in alternanza scuola-lavoro. Entrambi ci hanno dato soddisfazione. Sono certo che anche in questo caso i risultati saranno molto favorevoli.”

Mario e Federica fin da ora si occuperanno di analizzare il livello di digitalizzazione delle imprese dei settori di riferimento aventi sede nel territorio di Piacenza. La loro sede di lavoro è stata fissata presso i Consorzi di tutela, per migliorare la loro possibilità di conoscenza dei rispettivi settori. Una volta raccolte le manifestazioni di interesse, passeranno poi a individuare e selezionare le imprese beneficiarie del progetto, implementando e condividendo con esse un programma di lavoro per aiutarle a cogliere le opportunità che arrivano dal web.

Grazie a Internet, infatti, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Recenti studi dimostrano che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese: fino al 39% del fatturato da export delle imprese di medie dimensioni che sono attive online è realizzato grazie a Internet.

Sebbene tra il 2012 e il 2013 le ricerche globali su Google legate al made in Italy siano aumentate del 12%, esiste ancora un forte gap tra le nostre produzioni di qualità e loro presenza online. Anche perché solo una quota minima delle nostre imprese sfrutta tutte le potenzialità di Internet per accrescere il proprio fatturato. Tra le Pmi manifatturiere, la stragrande maggioranza delle quali ha un proprio sito web ma solo il 16% fa attività di e-commerce. E’ dunque evidente quali siano le opportunità che si aprono per le eccellenze italiane.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzeindigitale.it

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