Pac. Chiesa (Confagricoltura): “Bene la richiesta di anticipo dei pagamenti” foto

“Ora però – rimarca congiuntamente Chiesa – è necessario fare un passo in più: auspichiamo che l’Assessore Rabboni interceda presso il Governo affinché tale anticipazione finanziaria venga presto codificata a livello nazionale"

Più informazioni su

BENE LA RICHIESTA DI ANTICIPO DEI PAGAMENTI PAC AVANZATA DALLA REGIONE
Chiesa: prossimo passo la codifica della procedura a livello nazionale in caso di emergenze

“Ringraziamo l’Assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, che ha prontamente richiesto al Ministro Martina l’anticipo dei pagamenti Pac 2014 già dal prossimo 16 ottobre, così da dare un sostegno finanziario alle aziende agricole in difficoltà a causa delle crisi di settore e degli effetti dell’embargo russo” – è il commento di Guglielmo Garagnani, presidente regionale di Confagricoltura e coordinatore di Agrinsieme Emilia-Romagna (l’associazione che raggruppa Cia, Confagricoltura e le Centrali Cooperative).

“I danni al settore agroalimentare italiano arrecati dall’embargo russo alle importazioni dai Paesi dell’Ue ammontano a circa 200 milioni di euro  – spiega il presidente di Confagricoltura Piacenza, Enrico Chiesa -. Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ne ha parlato nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, chiedendo alla Commissione europea di impiegare le risorse previste per la gestione delle crisi per aiutare il settore lattiero caseario che risulta particolarmente penalizzato. Se da un lato – prosegue Chiesa – Il comitato Ue per i mercati agricoli della Commissione ha deciso lo stanziamento di altri 30 milioni, oltre i 60 già allocati, di aiuti europei allo stoccaggio privato di burro, latte scremato in polvere e formaggi, dall’altro, è pur vero che queste cifre sono ancora inadeguate e non prendono in considerazione i rimbalzi di mercato. L’embargo russo, inoltre,  è totale su carne di manzo, carne suina e avicola, frutta e verdura, latte e formaggi. Le nostre aziende si trovano a fronteggiare anche questa ulteriore, pesante, crisi di mercato. Ben venga dunque la richiesta di anticipo dei pagamenti Pac che, unitamente alle altre associazioni di Agrinsieme, avevamo sollecitato nei giorni scorsi”.

“Ora però – rimarcano congiuntamente Chiesa e Garagnani – è necessario fare un passo in più: auspichiamo che l’Assessore Rabboni interceda presso il Governo affinché tale anticipazione finanziaria venga presto codificata a livello nazionale come procedura standard in tutti i casi di emergenza e necessità, con l’eventuale erogazione delle risorse anche molto tempo prima della data consentita da Bruxelles, il 16 ottobre. Tale esborso verrebbe peraltro solamente anticipato dallo Stato italiano e permetterebbe di rispondere in maniera tempestiva, non occasionale, alle esigenze finanziarie delle aziende agricole che sempre più spesso sono attanagliate da gravi crisi di settore. In questo modo si potrebbe disporre, in tempi rapidi e sull’intero territorio nazionale, di risorse vitali per le aziende agricole in carenza di liquidità, indispensabili per far fronte al pagamento di beni e servizi”.

A FIORENZUOLA SI PARLA DI PAC: GLI AGRICOLTORI VOGLIONO MENO BUROCRAZIA
Prosegue il ciclo d’incontri tecnici di Confagricoltura

Si concluderanno martedì 9 settembre alle 20.30, presso la sala riunioni della sede di Confagricoltura in via Colombo, gli incontri tecnici sul territorio organizzati da Confagricoltura Piacenza che stanno registrando grande partecipazione da parte degli associati.  Lunedì 8 settembre, sempre alle 20.30, a Castel San Giovanni presso la sala della biblioteca è in programma il penultimo appuntamento.

“Il decreto ministeriale sulla nuova Pac 2015 -2020 non è ancora stato firmato – spiega Giovanni Marchesi, responsabile del Servizio Tecnico dell’Associazione -. Sulla base dello schema di legge che è stato da poco inviato a Bruxelles abbiamo deciso, comunque, di fare le riunioni informative con gli agricoltori prima delle semine autunnali, pensando che potesse essere d’aiuto nella programmazione, anche se saranno sicuramente necessari successivi approfondimenti”.

“Quello che abbiamo oggi – rimarca Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza – è un quadro in via di definizione, comunque, molto articolato, complesso e profondamente diverso dai precedenti. Sappiamo che nella nuova Pac i componenti del premio saranno: il pagamento di base, il greeening, l’aiuto accoppiato per determinate produzioni ed il premio supplementare ai giovani.  La nostra incessante richiesta di semplificazione sembra, con tutta evidenza, essere rimasta inevasa anche stavolta. Giustamente gli agricoltori che partecipano agli incontri evidenziano, come peraltro non smette di fare Confagricoltura nelle sedi istituzionalmente competenti, la necessità di snellire e sburocratizzare. E’ pur vero che le leggi nazionali in materia sono l’applicazione e declinazione pratica dei regolamenti comunitari, tuttavia, il nostro Paese eccelle nell’individuare percorsi tortuosi.  Chiediamo – prosegue Chiesa – che anche da noi si possa riuscire a presentare una domanda di aiuto direttamente dal proprio Pc in modo semplificato, mentre, sempre più spesso, ci troviamo a trascorrere ore negli uffici tecnici e le nostre istanze sono sempre più macchinose”. 

Nel corso degli incontri non si è mancato di evidenziare alcuni aspetti che ancora vanno chiariti, come il vincolo di mantenimento dei prati stabili. “Siamo tutti concordi – osserva Chiesa – nel riconoscere il valore ambientale dei prati storici, specialmente quelli di pianura, ma trovare sottoposto a vincolo un medicaio, solo perché ha più di cinque anni ed essere impossibilitati per sempre a riconvertirlo a seminativo, in un momento in cui il mondo chiede più cibo, è un controsenso relativamente al quale abbiamo già inoltrato istanza di modifica al Ministero”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.