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“Piacenza e Fiorenzuola aprano al testamento biologico” l’appello di Mina Welby foto

L’intervento alla festa Liberetà dello Spi Cgil di Piacenza con la collaborazione dell’associazione Luca Coscioni e la Fondazione Argentina Bonetti Altobelli

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“Debelliamo l’ipocrisia sulla morte” è l’appello di Mina Welby alla festa di Liberetà dello Spi Cgil di Piacenza a Fiorenzuola.

La vedova di Piergiorgio Welby è intervenuta nel corso del dibattito organizzato all’Ex Macello di Fiorenzuola sui temi delicati del fine vita intitolato “Per la libertà di scelta del testamento biologico e contro l’accanimento terapeutico”. 

Mina Welby ha evocato il tema della dignità del morire: “La morte è dignitosa se sopraggiunge nella mia casa, con accanto i miei familiari, il mio gatto o il mio cane. Come diceva Piergiorgio, il morire non è l’attimo finale, ma è un fatto di apprendimento, chi ha imparato vivere bene, ad affrontare le delusioni della vita, il bene e il male, può avviarsi alla morte con serenità. Debelliamo l’ipocrisia della morte”.

E anche una richiesta agli amministratori presenti al dibattito, l’assessore di Piacenza Tiziana Albasi e il sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani, perchè nei loro comuni venga istituito il registro del testamento biologico. 

“I Comuni di Piacenza e Fiorenzuola aprano uno spiraglio sul testamento biologico”
Consegnato dallo Spi Cgil e da Mina Welby all’assessore Albasi e al sindaco Compiani il primo modulo per la “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”, che già 135 Comuni in Italia accettano dai propri cittadini presso gli Uffici del registro comunale. “Lo porteremo in Giunta”

“Da Piacenza abbiamo voluto affrontare il tema del fine vita senza ipocrisia, senza contrapposizioni sterili ma lavorando verso la consapevolezza che il vuoto normativo che si registra ancora oggi in Italia vada superato. E l’obbiettivo che abbiamo raggiunto oggi con l’impegno da parte delle amministrazioni di Piacenza e Fiorenzuola di introdurre nelle rispettive Giunte la discussione sull’accoglimento delle disposizioni anticipate di trattamento è il primo passo verso questa consapevolezza”. Sono soddisfatti gli organizzatori dello Spi Cgil di Piacenza che per bocca del segretario generale Tamer Favali plaudono alla consegna fatta da Mina Welby al sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, e all’assessore del comune di Piacenza, Tiziana Albasi del primo modulo sulla “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”, che già 135 Comuni in Italia accettano dai propri cittadini presso gli Uffici del registro comunali.

“Apriremo una discussione, mi par di capire che la procedura non è semplice ma sono convinto che una discussione si possa aprire. Ne parleremo in Giunta” ha detto il sindaco di Fiorenzuola. “Mi farò ambasciatrice della proposta” ha fatto eco Albasi di fronte alla folta platea di pensionate e pensionati che hanno partecipato alla mattinata di lavoro nell’ambito della terza festa di Liberetà, svolta all’ex macello di Fiorenzuola.

Dal testamento biologico al tema delle carceri, dalle cure palliative alla dignità dell’individuo che passa dal lavoro e dalla libertà di coscienza.
Una mattinata densa di contenuti quella andata in scena all’ex Macello che ha visto ospite nella prima giornata della festa di Liberetà organizzata dallo Spi Cgil di Piacenza la co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, Mina Welby.

Con la vedova dello scrittore Piergorgio, il sindaco di Fiorenzuola Compiani e l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza intervistati dal giornalista piacentino Mattia Motta. “Per la libertà di scelta sul testamento biologico e contro l’accanimento terapeutico”, questo il titolo della tavola rotonda che riprende un’emendamento che, approvato al congresso dello Spi Cgil di Piacenza, è stato poi assunto all’unanimità al congresso nazionale di Rimini della Cgil.

“Sono temi importanti dei quali non si può discutere solo sulla scorta di fatti di cronaca o per richieste disperate di malati terminali, anche il presidente della Repubblica a marzo ha lanciato un monito al parlamento affinché si faccia carico di discutere la proposta di legge in attesa di una calendarizzazione al Senato” ha ricordato la dello scrittore Piergiorgio Welby.

Si è parlato dell’Hospice, dell’importanza al sostegno delle cure palliative, ma anche di carcere e di tortura “(l’Italia è l’unico Paese che non prevede questo reato nel suo ordinamento”).
Sono temi ostici ma imprescindibili nel dibattito pubblico quelli portati all’attenzione dalla terza festa provinciale dello Spi di Piacenza, che proseguirà sabato 20 settembre con Anna Salfi, presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli che insieme al segretario generale Cgil Gianluca Zilocchi e al responsabile Ufficio di Piano distretto di Levante Francesco Negrotti porteranno il dibattito sui temi del welfare, partendo dalla costituzione delle società di muto soccorso.

SABATO 20 SETTEMBRE

-Ore 9.15 – 11.30
Presentazione del libro “Dalle Società di Mutuo Soccorso alle conquiste del Welfare State” pubblicato nel maggio 2014. Propone un contributo storico al dibattito politico e sindacale sulla riforma del sistema italiano di welfare.

Intervengono:
ANNA SALFI, co-autrice del libro, componente della Segreteria Regionale CGIL Emilia-Romagna, Presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli

FRANCESCO NEGROTTI, Responsabile Ufficio di Piano del Distretto di Levante

Coordina: GIANLUCA ZILOCCHI, Segretario Generale Camera del Lavoro di Piacenza

 
 

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