“Piacere Estate”, festa di chiusura delle settima edizione FOTO foto

Nel tardo pomeriggio di oggi, presso i giardini di padre Gherardo, il sindaco Paolo Dosi e gli assessori comunali hanno partecipato alla Festa di chiusura della settima edizione di “Piacere Estate”, l’iniziativa di animazione estiva curata dalla cooperativa Aurora Domus nell’area verde posta all’incrocio tra via Giarelli e viale Il Piacentino.

Nel tardo pomeriggio di oggi, presso i giardini di padre Gherardo, il sindaco Paolo Dosi e gli assessori comunali Giulia Piroli, Stefano Cugini e Luigi Rabuffi hanno partecipato alla Festa di chiusura della settima edizione di “Piacere Estate”, l’iniziativa di animazione estiva curata dalla cooperativa Aurora Domus nell’area verde posta all’incrocio tra via Giarelli e viale Il Piacentino.

Il programma della giornata ha visto, nel pomeriggio alle 16, un torneo di ping pong e di calcio balilla, mentre alle 17.30 si è tenuta l’inaugurazione del murales creato dai bambini e dai ragazzi sotto la guida dell’artista piacentino Cristian Pastorelli, allievo degli istituti d’arte “Toschi” a Parma e “Gazzola” a Piacenza. I muri del parco sono stati oggetto più volte di atti vandalici con scritte offensive o anche semplicemente imbrattati. Uno degli obiettivi del progetto è da sempre quello di far percepire lo spazio pubblico come qualcosa che appartiene a tutti, da mantenere curato, pulito e accogliente. I ragazzi stessi, per raggiungere questo obiettivo, hanno pensato di caratterizzare lo spazio lasciando una propria traccia, dipingendo il muro sulla base di un loro progetto artistico, sotto la guida di un esperto in arti grafiche.

Dopo la performance di street art, è stata la volta del concerto-laboratorio dimostrativo dell’antica arte giapponese dei tamburi Taiko, a cura del maestro Thierry Binelli. I frequentatori dei giardini hanno assistito ad un’esibizione dal forte carattere interattivo, all’interno della quale oltre all’ascolto, era prevista la partecipazione da parte dei bambini e del pubblico, direttamente nell’utilizzo degli strumenti e nella sperimentazione di quello che è, non solo un modo di fare musica, ma una vera e propria disciplina orientale in cui la performance musicale non può prescindere da tecniche di respirazione ed esercizi di coordinazione.

L’obiettivo dell’esibizione era l’incontro tra culture e linguaggi diversi. Si racconta, infatti, che un giorno la Dea del Sole si infuriò a causa delle violenze di suo fratello e si nascose in una grotta. Così la terra fu avvolta dal buio totale. La vita delle persone divenne più triste, cupa. Volendo convincere il Sole ad uscire dalla grotta il popolo cominciò a danzare al ritmo dei tamburi Taiko. La Dea del Sole, si lasciò incuriosire  da ciò che stava accadendo ed uscì. Immediatamente tornò la luce.
Thierry Binelli, batterista da venticinque anni, è insegnante di Taiko, disciplina appresa presso la scuola “Taiko Center of Los Angeles” del maestro Tom Kurai a Los Angeles nel 2012. 

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