Reati in calo a Piacenza, la provincia meno “pericolosa” dell’Emilia

Piacenza si conferma una terra piuttosto "tranquilla" piazzandosi al 43esimo posto, la più in basso tra le città emiliane, nella classifica stilata da "IlSole24Ore" che calcola i reati commessi in rapporto agli abitanti

Più informazioni su

Milano, Rimini e Bologna sono le tre province più ‘pericolose’ d’Italia per crimini commessi in rapporto al numero di abitanti. Piacenza si conferma, invece, una terra piuttosto “tranquilla” piazzandosi al 43esimo posto, la più in basso tra le città emiliane, nella classifica stilata da “IlSole24Ore”.

Il quotidiano economico ha infatti elaborato alcune statistiche relative ai reati denunciati in 106 province italiane per l’anno 2012 rapportandoli alla popolazione (ogni 100mila abitanti). Generalmente le città del Nord, generalmente considerate più sicure, appaiono invece come quelle più pericolose, con otto delle nove province dell’Emilia Romagna nei primi 30 posti per criminalità. Su questo quadro incide naturalmente la propensione alla denuncia dei reati, assai più spiccata a Nord rispetto ad altre aree del paese.

Se Rimini (+6,45%) e Bologna (+2,65%) si contendono il podio, Ravenna si segnala all’8° posto (anche se con un tasso di criminalità in diminuzione rispetto al 2011:-2,34%), Parma al 14° (+4,06%), Modena al 19° (ma con un trend positivo: – 7,94%), Reggio Emilia al 24° (+7,98%) e Forlì al 28° (-3,66%).

Al 25° posto, come detto, c’è Ferrara che conta 16.498 delitti denunciati nel 2012, 4.691 ogni 100mila abitanti e una variazione rispetto al 2011 con saldo non incoraggiante: +4,14%. Per trovare la provincia rimanente bisogna scendere, ma non di tanto, fino al 43° posto dove staziona Piacenza (-1,90%).

Spiccano come province insicure, oltre a Roma (5^) e Torino (4^), anche Genova, Firenze, Prato e Lucca, tutte nella Top 10 della criminalità. Una classifica, quella del Sole 24 Ore, che mostra dati paradossali: se Pavia, Brescia, e Trieste (oltre alle già citate) sono tutte nella parte alta della classifica, appaiono più sicure province come Napoli (36) Ragusa (45), Trapani (46), Reggio Calabria (73), Caserta (82), Avellino (101), Enna (102), Benevento (103) e Matera (ultimo posto) testimoniando, in apparenza almeno, che al sud – anche laddove esistono pesantissimi fenomeni di criminalità organizzata – si vive più in tranquillità e che, ad esempio, la Campania sia una regione complessivamente più sicura dell’Emilia Romagna. Ma i numeri, si sa, non mentono. Solo non raccontano tutta la verità.

Intervento di Fabio Callori in qualità di Vice Presidente Vicario di Forza Italia – Regione Emilia Romagna

Secondo la classifica sulla sicurezza pubblicata dal Sole 24 ore di Oggi, ben 8 delle 9 province della Regione Emilia-Romagna si posizionano nei primi 30 posti in Italia per criminalità.

Piacenza, pur registrando un lieve calo nella denuncia dei reati, si attesta comunque in un poco gratificante 43esimo posto. I dati di oggi confermano – se ancora ce ne fosse bisogno – quanto la politica dell’attuale Regione sia distante dalle reali esigenze dei cittadini. Ma sulla sicurezza non si può e non si deve transitare: garantire ai cittadini il diritto di essere liberi dalla paura è per l’amministrazione regionale un dovere e il faro verso cui tendere i propri obiettivi. 

Il problema della sicurezza non deve essere delegato esclusivamente alle Forze dell’ordine, costrette ad arrangiarsi sempre più spesso con mezzi di fortuna per i scellerati tagli alle risorse pubbliche. Gli agenti che operano sul territorio e che, con la loro preparazione e uno spiccato senso del dovere, contribuiscono a rendere i cittadini più sicuri, non possono fare a meno del sostegno di Governo e Regione. L’Immagine di efficienza di cui tanto si vanta chi amministra la nostra Regione, nasconde una politica incapace di comprendere i reali problemi dei cittadini e di predisporre azioni che possano risolverli. È il momento di cambiare rotta, di portare avanti progetti nuovi e pensare al nostro futuro. Per farlo serve un’amministrazione nuova, con uomini nuove e idee nuove.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.