Quantcast

Squeri jr. al vertice dei giovani di Federalimentare

Il direttore vendite di Steriltom, 31 anni, sarà uno dei due vice presidente nazionali di Federalimentare il raggruppamento che in Confindustria rappresenta la totalità dell’industria alimentare italiana

Più informazioni su

Alessandro Squeri ai vertici dei Giovani di Federalimentare «Agroalimentare, puntare sull’export come fonte di crescita»

Il direttore vendite di Steriltom, 31 anni, sarà uno dei due vice presidente nazionali di Federalimentare il raggruppamento che in Confindustria rappresenta la totalità dell’industria alimentare italiana

(Piacenza, 2 set. 2014) – Un piacentino ai vertici di Federalimentare. Alessandro Squeri, 31 anni, è stato eletto vice presidente dei Giovani di Federalimentare (la Federazione aderente a Confindustria che rappresenta e tutela l’Industria alimentare in Italia raggruppando tutte le associazioni di settore (Assobirra, Assocarni, Federvini etc.). Laureato alla Bocconi, in General Management, ha come passioni la lettura e i viaggi.
Presidente è stato eletto Francesco Divella, mentre l’altro vice presidente è Fabrizio Zanetti.
Squeri è direttore vendite di Steriltom, l’azienda di famiglia, condotta anche dal padre Dario e dallo zio Alberto, che da 80 anni trasforma pomodoro. Entrato in Federalimentare tre anni fa, Squeri è stato candidato grazie alle idee e alle proposte avanzate nella Federazione, soprattutto nell’ambito dell’export un settore che conosce da vicino e che ha portato Steriltom ad essere presente in 54 Paesi.
«Durante il mio mandato – afferma Squeri – cercherò di sviluppare una maggiore partecipazione dei soci e iniziative per favorire l’export dei prodotti made in Italy. In particolare sto pensando al coinvolgimento di altri due pilastri del Made in Italy, la filiera del legno e del mobile e la moda, rappresentati da Federlegno e Federmoda».
Il suo impegno futuro prevede anche iniziative per la nostra provincia nel settore dell’agricoltura e in particolare dell’agroalimentare «coinvolgendo le aziende e facendo conoscere le opportunità presenti in Federalimentare».
Crisi economica, embargo russo e maltempo stanno flagellando il nostro settore primario e, di conseguenza, l’industria di trasformazione.
«Per combattere la crisi economica e il calo dei consumi – riflette Squeri – oggi le aziende possono solo puntare ai mercati esteri, dove c’è maggior richiesta di Made in Italy. L’Italia affronta tanti dazi nell’esportazinoe dei propri prodotti e sotto questo aspetto si potrebbe lavorare a livello di sistema Italia per rendere più competitive le nostre imprese sui mercati internazionali».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.