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Tasi, sul sito di Confedilizia l’elenco dei comuni dove si paga l’acconto

Sono 3.623 – secondo gli ultimi dati ufficiali – i Comuni le cui delibere in materia di TASI sono state pubblicate dopo la scadenza del 31 maggio e nei quali, quindi, la prima rata del tributo dovrà essere versata entro il prossimo 16 ottobre

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TASI: SUL SITO DELLA CONFEDILIZIA L’ELENCO AGGIORNATO DEI COMUNI IN CUI E’ DOVUTO L’ACCONTO ENTRO IL 16 OTTOBRE

Oggi ultimo giorno per deliberare

Sono 3.623 – secondo gli ultimi dati ufficiali – i Comuni le cui delibere in materia di TASI sono state pubblicate dopo la scadenza del 31 maggio e nei quali, quindi, la prima rata del tributo dovrà essere versata entro il prossimo 16 ottobre. Il relativo elenco è consultabile sul sito Internet della Confedilizia (www.confedilizia.it) e sarà continuamente aggiornato sino al prossimo 18 settembre, termine di pubblicazione delle delibere per far scattare l’obbligo di versamento entro il 16 ottobre. 2.178 sono, invece, i Comuni le cui delibere erano state pubblicate entro il 31 maggio e per i quali, quindi, l’acconto dell’imposta doveva essere versato entro il 16 giugno scorso.
La Confedilizia ricorda che, nel caso in cui il Comune non invii al Dipartimento delle Finanze la delibera TASI entro il 10 settembre, per la pubblicazione della stessa entro il successivo 18 settembre, l’imposta dovrà essere versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre e sarà dovuta applicando l’aliquota di base pari all’1 per mille.
Le regole relative alla TASI – segnala ancora la Confedilizia – non hanno alcuna influenza sull’IMU. Per tale imposta, infatti, passata la scadenza del 16 giugno per il pagamento della prima rata (pari al 50% di quanto dovuto per il 2014, determinato applicando aliquote e detrazioni stabilite per il 2013), il prossimo appuntamento è previsto per il 16 dicembre, con il pagamento del saldo del tributo, da determinarsi sulla base di quanto deciso dai Comuni per il 2014. Quanto alla TARI (la nuova tassa sui rifiuti che, unitamente a IMU e TASI, costituisce la IUC), la legge prevede che sia ogni singolo Comune a stabilire le relative scadenze, “prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TASI”.

Roma, 10 settembre 2014

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