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Teatri di tradizione, l’assessore Albasi incontra il ministro Franceschini

Si è svolto l’altro giorno a Roma preso il Ministero per i Beni Culturali un incontro tra il ministro Dario Franceschini, il direttore generale Salvo Nastasi  e i sindaci dei Comuni interessati alle problematiche relative ai 29 Teatri di Tradizione

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Si è svolto l’altro giorno a Roma preso il Ministero per i Beni Culturali un incontro tra il ministro Dario Franceschini, il direttore generale Salvo Nastasi  e i sindaci dei Comuni interessati alle problematiche relative ai 29 Teatri di Tradizione. Queste le città interessate: Novara, Bergamo, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Rovigo, Treviso, Bolzano, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza (per la nostra città era presente in rappresentanza del primo cittadino l’assessore alla Cultura, Tiziana Albasi),  Ravenna, Reggio Emilia, Savona, Livorno, Lucca, Pisa, Jesi, Macerata, Chieti, Salerno, Lecce, Cosenza, Catania, Trapani e Sassari.

Era presente anche il presidente dell’Atit (l’Associazione che riunisce i teatri di tradizione), Giuseppe Gherpelli: “Sono state esposte al ministro alcune questioni aperte – spiega l’assessore Tiziana Albasi – orientate al sostegno e alla promozione dell’importante attività culturale svolta dai Teatri di Tradizione. Si è richiesto a Dario Franceschini  l’avvio di un percorso parlamentare che, entro la corrente legislatura, completi una riforma organica del settore musicale, superando la legge 800 del 1967 e conferendo ai nostri teatri un riconoscimento produttivo multidisciplinare, sia in termini di visibilità che di sostegno economico, alla luce del nuovo ruolo che oggi rappresentano”.

Tiziana Albasi ha sottolineato che è stata richiesta anche una ridistribuzione più equa delle risorse assegnate ai Teatri di tradizione, in misura corrispondente alle funzioni svolte, nonché l’assicurazione di pari opportunità di accesso ai finanziamenti Arcus Spa, la Società per lo sviluppo dell’arte della cultura e dello spettacolo, dopo aver individuato criteri e modalità trasparenti.

“L’incontro – prosegue l’assessore – ha avuto un carattere di operatività da cui emergono tre percorsi da attivare entro il mese di ottobre:  il primo rimanda ad un prossimo appuntamento tra sindaci, Regioni e il ministro  Franceschini per definire le modalità di sostegno ai Teatri di tradizione; il secondo alla costituzione di tavolo di lavoro tra l’Anci (l’Associazione dei Comuni Italiani) e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il terzo alla costruzione di una rete progettuale tra i 29 teatri, per condividere sperimentazioni e coproduzioni, nella prospettiva di una programmazione triennale come previsto dalla legge. Intanto sarà messa a punto una lettera congiunta di tutti i sindaci delle 29 città coinvolte, per chiedere uno sgravio fiscale a favore dei soggetti privati che investono risorse nei restauri e  nella ristrutturazione dei Teatri di tradizione”.

Conclude l’assessore alla Cultura: “Da sottolineare anche la volontà di costruire un sistema tra i Comuni, grazie all’azione coinvolgente del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, che ha promosso questa iniziativa”.

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