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Vigili Urbani in agitazione, Ugl e Sulpl: “Risposte inadeguate delle istituzioni”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei sindacati SULPL e UGL di Piacenza

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei sindacati SULPL e UGL di Piacenza, che “a fronte degli ultimi eventi di cronaca cittadina nei quali si evidenzia sempre di più il coinvolgimento degli operatori di Polizia Locale in compiti di pubblica sicurezza e repressione dei reati comuni, prendono atto dell’inadeguata risposta delle Istituzioni”.

Dopo aver denunciato una serie di problemi relativi alla sicurezza dei lavoratori ci sarebbe piaciuto essere ascoltati per quanto riguarda il fabbisogno di personale (Ufficiali e nuovi assunti), interpellati in occasione di servizi in borghese (modalità organizzative, esecutive e sopratutto della sicurezza di chi opera), e informati preventivamente dei controlli presso le private dimore (garantite in modo specifico dal nostro ordinamento giuridico).

La Polizia Municipale da noi rappresentata non ci sta ad essere strumentalizzata con improvvisati teatrini (Assessori, residenti, “vigili) orchestrati per essere dati in pasto all’opinione pubblica. Da parte nostra ribadiamo l’impegno, che non verrà mai meno, al servizio della città. Come abbiamo avuto modo di dire in altre occasioni la sicurezza non si fa con slogan o azioni improvvisate ma si fa per strada tutti i giorni monitorando il territorio e programmando azioni che tutelino lavoratori e cittadini.

Noi pensiamo che in particolari contesti sociali degradati la situazione vada affrontata con un insieme di “azioni culturali” supportate e integrate dal controllo operato dalle forze di “Polizia”.

Certamente gli sprechi di spesa della P.A., messi in opera secondo la falsa teoria che esternalizzare i servizi costa meno hanno prodotto dei danni; queste filosofie amministrative hanno tolto ossigeno vitale all’azione amministrativa.

Da parte nostra invitiamo l’Amministrazione ad invertire la rotta, esternalizzare l’invio delle sanzioni amministrative costa circa 400.000 € all’anno, lo stesso lavoro è stato svolto in passato dai nostri uffici con poco più personale di quello attuale, si tenga inoltre conto che oggi oltre il 60% del lavoro è ancora svolto dai nostri uffici; per cui la spesa sostenuta ci appare esorbitante e sicuramente evitabile.

Questo è solo un esempio, la cittadinanza deve sapere che esternalizzare i servizi costa alla cittadinanza il 30% in più. Che dire poi della spesa per i dirigenti non contrattualizzati? Unici dipendenti ad aver visto incrementare, e non di poco, il loro CUD (circa il 3%), mentre per i poveri “scarponi” 2 €uro (lordi) al giorno sarebbero una spesa insostenibile! Che dire poi dei fondi europei per le P.A. erogati per progetti e mai contestualizzati!

La revisione della spesa con la conseguente razionalizzazione dell’impiego delle risorse rappresenta l’unico rimedio per offrire alla collettività un buon servizio riconoscendo a chi lavora sicurezza e compensi adeguati.

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