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Volley, Copra Ardelia presenta Vermiglio e Ostapenko al Respighi

Teatro insolito all’interno del liceo scientifico Respighi, con la platea di studenti composta da tre classi ad indirizzo sportivo che hanno mostrato di apprezzare le battute di Vermiglio, nel doppio ruolo di intervistato e di traduttore di Ostapenko.

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«Perché litigo sempre con gli arbitri? Perché mi piace. Quando io sbaglio loro mi fischiano fallo, se commettono un errore loro perché devo stare zitto?». E’ un Valerio Vermiglio dissacrante alla presentazione che vede come protagonisti il regista biancorosso e il centrale Aleksej Ostapenko. Teatro insolito all’interno del liceo scientifico Respighi, con la platea di studenti composta da tre classi ad indirizzo sportivo che hanno mostrato di apprezzare le battute di Vermiglio, nel doppio ruolo di intervistato e di traduttore di Ostapenko. Continua a leggere su www.sportpiacenza.it 

Bastano i nomi Vermiglio-Ostapenko e un successivo primo rapido sguardo degli interessati all’interno della sala stampa del Liceo Scentifico L. Respighi per scatenare l’entusiasmo e l’attenzione di un pubblico d’eccezione per la presentazione dei due pezzi da 90 che, questa stagione, saranno in forze alla Copra Ardelia.

L’introduzione di Molinaroli, numero uno della Società piacentina, fa già intuire quanto sia alta la soddisfazione di avere Vermiglio e Ostapenko all’interno delle propria fila: «Siamo andati controcorrente, riportando Vermiglio nel nostro Campionato e affiancandolo a Ostapenko, probabilmente l’unico russo protagonista in Superlega. Stiamo parlando di ragazzi importanti per la squadra ma anche per lo sviluppo dello sport nella nostra provincia”.

Alle tre classi a indirizzo sportivo del Liceo Respighi, dopo il caloroso applauso di accoglienza, basta veramente pochissimo tempo per eleggere Vermiglio come loro nuovo idolo.
Il regista biancorosso, in grado di tenere in silenzio il centinaio di studenti grazie alla sua schiettezza, semplicità e simpatia, tiene alta l’attenzione della platea vestendo i doppi panni dell’intervistato e del traduttore del centrale russo.

“Mi trovo bene a Piacenza – ha affermato il gigantesco centrale – mi sembra una bella città, anche se molto differente dalla Russia. Dal mio arrivo ho apprezzato soprattutto il calore che trasmettono i tifosi e la solarità delle persone. Perché ho scelto il Copra Ardelia? E’ un club molto importante che ambisce a traguardi di prestigio. Da parte mia garantisco la massima serietà e il massimo impegno per consentire alla società di conquistare più medaglie, trofei e comunque vittorie possibili. Sono soddisfatto di come i dirigenti si stanno muovendo anche a livello logistico; ritengo che questa squadra sia molto competitiva e sono felice di poter contare su Vermiglio che fino ad ora ho sempre incontrato come avversario. Spero di portare tanta soddisfazione alla città di Piacenza”.

Poi, dedicandosi alle domande degli studenti, ha sottolineato quanto l’impegno personale e la fiducia dei suoi ex allenatori e compagni lo abbiano aiutato ad uscire dal periodo negativo, durato più di due anni, dopo l’infortunio alle Olimpiadi del 2008: “Sono rimasto fermo due anni e mezzo e ho davvero temuto di aver chiuso la carriera. Sono stati momenti difficili, invece per fortuna dopo essermi operato a Parma ho avuto un allenatore e dei compagni fantastici che mi hanno permesso di recuperare al meglio”.

Il palleggiatore siciliano ha poi entusiasmato i ragazzi del Liceo con i racconti relativi alla sua carriera e ai suoi numerosi obiettivi: “Sono sempre stato un avversario ostico di Piacenza e ho anche goduto dei vostri insulti. Ho fatto tesoro ed energia di tutto questo, adesso sono pronto a riversare il tutto a favore del Copra Ardelia, società che ha un presidente con cui ho sempre combattuto in varie maniere.

Ora l’ho conosciuto meglio e ho trovato una persona eclettica, che ama il volley come me. Non volevo lasciare la Russia, ma quando è arrivata la proposta biancorossa abbiamo impiegato due giorni per metterci d’accordo, perché Piacenza è il sogno di ogni sportivo: ritrovo compagni importanti, una società valida, un bel palazzetto e un pubblico molto caldo. L’ideale per giocare a pallavolo. Invito tutti voi a seguirci e a venire a supportarci, da parte mia posso solo promettervi il massimo dell’impegno nel cercare di rendere il più lungo possibile questo Campionato”.

Anche in questa occasione, Vermiglio non nasconde la sua grinta dentro e fuori dal campo e, a chi gli chiede cosa lo spinge a essere polemico con gli arbitri nel corso delle gare, lui risponde con un secco e sincero: “Quando io sbaglio loro mi fischiano fallo; se commettono un errore loro perché devo stare zitto?”.

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