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Al via il Piacenza Art Festival IL PROGRAMMA foto

Dal Canada a Odessa, dalla Sicilia a Ferrara: a Palazzo Ricci Oddi artisti nazionali e internazionali per una kermesse di sei settimane dedicata ad arte contemporanea e teatro

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Dal Canada a Odessa, dalla Sicilia a Ferrara: a Palazzo Ricci Oddi artisti nazionali e internazionali per una kermesse di sei settimane dedicata ad arte contemporanea e teatro.

Si inaugura sabato 18 ottobre alle ore 20,30 con le prime due mostre e il primo spettacolo, a Palazzo Ricci Oddi, Piacenza, via San Siro, 13, il Piacenza Art Festival, che vedrà succedersi nell’arco di sei settimane sei mostre d’arte contemporanea di artisti nazionali e internazionali e tre spettacoli teatrali di attori, autori e registi italiani (da Milano, Lodi e Ferrara).

Tutto a ingresso libero.

Il Festival è alla sua prima edizione ed è nato, su impulso di Franca Franchi, da un gemellaggio col Ferrara Art Festival. L’organizzazione generale è dell’associazione milanese Zamenhof Art, in collaborazione con gli Amici dell’Arte di Piacenza. La curatela di tutte e sei le mostre e la direzione artistica della rassegna teatrale è di Virgilio Patarini, già curatore e organizzatore del Ferrara Art Festival da poco concluso con grande successo di pubblico e di critica (30 mostre, 22 tra spettacoli, reading e concerti, 8000 visitatori in tre mesi di programmazione al Palazzo della Racchetta: per info vedi IL SITO DEDICATO).

Le prime due mostre in programma sono la personale dell’artista canadese Catherine Schmid “Between Structure and Spontaneity” e la collettiva tematica “Tra Ragione e Sentimento” che riunisce artisti italiani e stranieri, e saranno allestite nel Foyer e nel Salone dell’ala di Palazzo Ricci Oddi occupato storicamente dalla ormai centenaria associazione piacentina “Amici dell’Arte”.

Alle ore 20,30 di sabato 18 ottobre ci sarà il vernissage e la presentazione critica delle mostre a cura di Virgilio Patarini. A seguire, alle ore 21, nel salone principale, andrà in scena l’atto unico “Il Provino”, testo di Maria Antonietta Fuiano. regia di Catia Gianisella, aiuto-regia: Linda Evangelisti. Con Sabrina Bordin, Marco Trippa, Francesco Reitano e Sonia Giuri.

Seguirà un rinfresco offerto a tutti i convenuti.

Le due mostre saranno visitabili fino al 30 ottobre, dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì. Ingresso libero.

Qui di seguito una breve presentazione dei primi eventi in programma

Il provino – Atto unico
Testo di Maria Antonietta Fuiano. regia di Catia Gianisella, aiuto-regia: Linda Evangelisti.
Con Sabrina Bordin, Marco Trippa, Francesco Reitano e Sonia Giuri.

Una giovane donna si presenta al posto di un’amica ad un provino cinematografico. Non ha molta esperienza e fatica a definirsi propriamente un’attrice, ma è rimasta folgorata dalla sceneggiatura e decide, anche se titubante, di provarci. Tra luci ed ombre del set, circondata da tecnici ed assistenti che la esaminano, viene fatta accomodare davanti a lui, il regista, che incredibilmente non le chiede di recitare una parte a memoria, cantare o ballare ma, per metterla a proprio agio, la invita semplicemente aprire la propria borsa e descrivere uno ad uno e nei minimi dettagli, gli oggetti che ella dentro vi trova. D’altronde cos’è la borsa per una donna se non una rappresentazione del suo mondo e del suo modo di essere? La giovane donna visibilmente imbarazzata da questa intrusione nel suo privato, accetta questa strana richiesta ed inizia ad estrarre, come da un cappello magico, una serie di oggetti e descrivendo le emozioni e i ricordi che suscitano in lei. Inizia così, quasi banalmente, un racconto pieno di magia e di emozioni che pian piano si trasforma in un dialogo a due sempre più intimo… sino ad un finale che sorprenderà tutti.

Tra Ragione e Sentimento – Mostra di pittura, scultura e fotografia
A cura di Virgilio Patarini. Opere di Salvatore Alessi, Claudio Bandini, Walter Bernardi, Alberto Besson, Marina Berra, Paulus Helbling, Sergei Paprotskiy, Maria Luisa Ritorno, Igor Vareshkin,  Lyudmila Vasilieva

Quadri in bilico tra la razionalità di strutture compositive di matrice geometrica e la ricchezza inquieta e fortemente emotiva di stesure cromatiche di matrice informale. Dove però la geometria non ostacola, ma asseconda il pulsare dell’emozione che soggiace, e al tempo stesso ne scandisce il ritmo. (V.P.)

CATHERINE SCHMID, Between Structure and Spontaneity – mostra di pittura.
A cura di Virgilio Patarini

L’ispirazione creativa della Schmid ha le sue origini nella forte fascinazione di contrasti di luce e ombra, bianco e nero, positivo e negativo. Il nero rappresenta il mistero , l’ignoto , l’inconscio. La Schmid utilizza il nero in modo spontaneo, modo in cui il rischio, probabilità e la sorpresa giocano un ruolo. Il bianco suggerisce chiarezza , coscienza e rivelazione. Lei usa il bianco in modo riflessivo e controllato. Nelle sue creazioni contrasti di luci e ombre rivelano una metamorfosi psicologica – vista dall’interno verso l’esterno. Si tratta di una trasformazione positiva che evoca speranza. (V.P.)
Catherine Schmid è nata a Toronto, in Canada . Ha completato i suoi studi ottenendo la laurea “Bachelor of Arts” presso l’Università di Toronto. Ha iniziato la sua carriera come insegnante e ha anche viaggiato, fatto della pittura ed esposto in diversi paesi . Durante gli anni ’80 ha esposto molto in Italia , Germania e Svizzera . Nel 1990 è stata «artist- in-residence» presso il Museo di Arte Contemporanea Nyoman Gunarsa in Giacarta, Indonesia. Nel 1991 si trasferisce in Svizzera , dove ha continuato la sua carriera artistica e ha esposto in diverse gallerie . Dal 1994 vive a Eyragues , in Provenza , in Francia , dove ha il suo studio e dà anche lezioni private di pittura e disegno. Lei continua a tenere numerose mostre in Europa, soprattutto in Francia e in Italia. I suoi dipinti si trovano in collezioni pubbliche e private in Francia, Svizzera , Canada, Stati Uniti , Hong Kong , Giappone e Indonesia.

Sito Festival 

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