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Alla scoperta dei tesori del Collegio Alberoni. Domenica la visita guidata

Un percorso speciale dedicato alla scoperta delle architetture del Collegio Alberoni. Andrà in scena, grazie alla sinergia tra il Collegio medesimo e l'Ordine degli architetti di Piacenza, domenica 26 ottobre, a partire dalle 15.45. La visita, che durerà un paio di ore, é ad ingresso libero e gratuito.

Un percorso speciale dedicato alla scoperta delle architetture del Collegio Alberoni. Andrà in scena, grazie alla sinergia tra il Collegio medesimo e l’Ordine degli architetti di Piacenza, domenica 26 ottobre, a partire dalle 15.45. La visita, che durerà un paio di ore, é ad ingresso libero e gratuito.

“Stiamo celebrando la ricorrenza dei 350 anni dalla nascita del Cardinale Giulio Alberoni – ha detto Giorgio Braghieri (presidente dell’Opera Pia Alberoni) dopo l’introduzione di Giuseppe Baracchi (presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Piacenza) – Negli appuntamenti precedenti si é parlato tanto della vita all’interno del Collegio Alberoni, della sua figura. Ora, con l’incontro di domenica 26 ottobre, approfondiremo le struttura, il Collegio”.

Il collegio nacque, grazie all’autorizzazione di Papa Pio XII: un lazzaretto venne trasformato, per volontà del cardinal Alberoni, nella struttura di San Lazzaro. “Una tra le strutture piú importanti della città di Piacenza che rappresenta un’eccellenza dal punto di vista architettonico – ha spiegato Braghieri. Verranno evidenziati i particolari del Palazzo ma anche le modifiche avvenute nel corso del tempo, una fra tutte l’abbattimento della barriera che lo divideva dalla città. “Oggi vorremmo che cadessero anche le ultime barriere: qualcuno, infatti, considera il Collegio una realtà chiusa. Noi vorremmo che, anche grazie ad iniziative come questa, fosse sempre piú aperto alla città”.

La visita é aperta, infatti, a tutta la cittadinanza. “L’edificio in sé e tutto l’impianto – ha spiegato Filippo Armani (vice presidente dell’ordine degli architetti) – ha un grande fascino. Come architetti abbiamo ragionato sulle sue trasformazioni anche in vista del ruolo che questo impianto, dal punto di vista fisico e morfologico, ha avuto nei confronti della città”. Il Collegio, come abbiamo detto, era nato in un luogo defilato rispetto alla città, poi é stato, man mano inglobato. “Si partirà dalle cantine – ha evidenziato – e proseguirà nel refettorio, nella splendida biblioteca, sulla terrazza, sino ad arrivare all’antica specola che permetterà di avere uno sguardo complessivo sulla città visto che da lí si vedono i palazzi, le chiese, le case”.

Il lavoro é stato costruito all’interno della Commissione cultura dell’ordine. I relatori che parteciperanno, infatti, fanno parte di quest’ultima: si tratta di Manrico Bissi e Olga Chiesa. Insieme a loro ci sarà Maria Rosa Pezza, referente dei progetti didattici del Collegio Alberoni.

“Le cantine ed in particolar modo la ghiacciaia – ha detto quest’ultima – sono poco conosciute. Osservarle farà capire come venivano conservati i cibi in passato”. Ancora: “Le trasformazioni sono state determinate, da un lato dalle esigenze, dall’altro dalle contingenze storiche. Pensiamo alla palazzina “Pupilli della Patria” o all’osservatorio astronomico, voluto con tenacia dal docente Don Giovanni Battista Marzi”.

Agli architetti presenti la visita darà diritto a 1 credito formativo valido per il triennio 2014/2016.

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