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Arrestato pericoloso latitante albanese, grazie ai carabinieri di Piacenza

Arrestato a Piacenza un pericoloso latitante albanese. Un’operazione portata a segno grazie all’abilità del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Piacenza. 

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Arrestato un pericoloso latitante grazie alle indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Piacenza. I risultati degli accertamenti degli uomini dell’Arma  hanno consentito di bloccare in Albania un pericoloso latitante del Paese delle aquile, ricercato per tentato omicidio continuato, induzione e sfruttamento della prostituzione internazionale pluriaggravato, spaccio sostanze stupefacenti ed associazione per delinquere. Il ricercato è stato individuato e tratto in arresto in Albania grazie alle investigazioni svolte da parte del Nucleo Investigativo piacentino che le ha comunicate all’Interpol.
 
Violenze in Tigullio. L’uomo era coinvolto in una banda dedita al controllo della prostituzione e della droga nella zona di Chiavari. A rompere il muro di omertà alla fine degli anni Novanta é stata una donna. Nel 2002 la DDA di Genova emette 104 ordinanze di custodia cautelare, per bloccare la feroce organizzazione, responsabile anche di aborti indotti, violenze, minacce oltre a spaccio e prostituzione. Aleksi Haki, l’uomo arrestato, é il capo dell’organizzazione, già arrestato nel 2002 e scarcerato nel 2008 per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Il legame con Piacenza. Con la famiglia l’uomo si trasferisce a Caorso, presso alcuni parenti, con obbligo di firma e alcune tutele. La Corte di appello di Genova condanna così l’uomo assieme a tutti i componenti della banda a 30 anni, ma la Cassazione in seguito esclude l’associazione mafiosa e per un vizio di forma rinvia il tutto alla Corte d’appello, la quale riduce le pene a 28 anni e sei mesi. Nel 2013 la Cassazione rigetta il ricorso e il 14 maggio emette un’ordine di esecuzione di carcerazione, ricalcolando la pena ancora da espiare 17 anni e un mese di carcere, valutando indulto e pene già scontate. L’uomo si rende così irreperibile e le indagini a Caorso, sui telefoni e nell’ambiente, permettono di localizzare Haki a Durazzo, in Albania, dove si sottrae alle ricerche. La polizia albanese arresta l’uomo e la pena, secondo un accordo del 2004 e gli ultimi provvedimenti Svuota-carceri e di Spending review, potrebbe essere fatta scontare direttamente in Albania.

Le accuse. Haki è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione internazionale, introduzione abusiva nello Stato di stranieri clandestini, spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere, tentato omicidio continuato. Nel periodo invece di residenza a Caorso non si è reso responsabile di nessun reato. 

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