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Confagricoltura incontra le aziende: “Prepariamoci ad Expo” foto

L’appuntamento è, per tutte le aziende interessate, lunedì 27 presso la sede dell’associazione “Desidero incontrare i nostri associati per poter condividere lo stato avanzamento lavori sui progetti messi in essere per Expo2015 da Confagricoltura a livello territoriale, regionale e nazionale”.

L’appuntamento è, per tutte le aziende interessate, lunedì 27 presso la sede dell’associazione “Desidero incontrare i nostri associati per poter condividere lo stato avanzamento lavori sui progetti messi in essere per Expo2015 da Confagricoltura a livello territoriale, regionale e nazionale”.

Questo il pensiero di Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza e delegato di Confagricoltura Emilia Romagna per Expo.

“Abbiamo in cantiere iniziative dentro e fuori la manifestazione per garantire ricadute sulle nostre imprese. Dobbiamo prepararci – prosegue Chiesa – per poter sfruttare a pieno le potenzialità dell’evento nei sei mesi in cui tutti i riflettori saranno puntati sulla nostra agricoltura. La nostra provincia, per collocazione geografica e per vocazioni produttive, può e deve risultare attrattiva per i milioni di visitatori attesi per l’Expo. Le modalità di partecipazione sono molteplici ed in via di definizione, ma è il momento, dopo la pianificazione di massima, di entrare nel merito dei singoli progetti, renderli cantierabili ed iniziare a stabilire, anche a livello di adesione dei singoli, chi fa che cosa. Per questo motivo abbiamo ritenuto importante stabilire una prima occasione di condivisione. Un incontro che sarà un punto di partenza per le imprese di Confagricoltura che decideranno di cogliere la sfida partecipando attivamente e che invito a non mancare all’appuntamento”.

Sarà presente anche il Presidente di Agriturist Piacenza, Gianpietro Bisagni. Tutti gli operatori agrituristici sono, infatti, chiamati in prima linea a partecipare, come sempre, quando si parla di territorio e di promozione delle nostre eccellenze. La riunione è fissata per il giorno lunedì 27 ottobre alle ore 14.30 presso la sede di Confagricoltura Piacenza in Via C. Colombo, 35.

CONFAGRICOLTURA PIACENZA SVILUPPA LE RETI D’IMPRESA
Incontro con i funzionari nazionali per illustrare le potenzialità della nuova forma aggregativa

Confagricoltura Piacenza si prepara a supportare le proprie aziende associate nella realizzazione di reti d’impresa: una forma di aggregazione che grazie alla sua natura flessibile e snella può costituire un valido strumento per aumentare la competitività delle imprese.

L’azione propositiva dal punto di vista legislativo, fiscale e giuslavoristico per dare attuazione pratica alle reti è stata condotta dai funzionari di Confagricoltura nazionale e recepita, grazie ad un buon lavoro sindacale, nel Decreto Legge Competitività. Ad illustrare i contenuti e le potenzialità dello strumento sono intervenuti, giovedì 23 ottobre, presso la sede di Confagricoltura Piacenza, proprio coloro che hanno fattivamente lavorato alla redazione delle indicazioni poi recepite: Nicola Caputo, responsabile fiscale di Confagricoltura; Maria Cristina D’Arienzo dell’area legale e reti d’impresa; Gianpiero Del Vecchio dell’area sindacale.

Coordinatrice dell’incontro, al quale sono stati invitati i membri di Consiglio ed i funzionati territoriali, è stata Michela Filippi, la responsabile fiscale di Confagricoltura Piacenza che ha effettuato un apposito percorso formativo e si è già qualificata come manager di rete dell’associazione. “Il contratto di rete è un accordo di collaborazione – ha spiegato D’Arienzo – il legislatore non specifica nel dettaglio le modalità dell’accordo, ma sono le imprese che stabiliscono nel programma di rete l’obiettivo strategico, quello specifico e le attività da realizzare per raggiungere questi obiettivi. La legge fornisce solo dei macro modelli e precisa che il contratto di rete deve essere finalizzato a migliorare l’innovazione o la competitività delle imprese. L’accordo può essere un atto pubblico, ma anche una scrittura privata, può essere digitalizzato e può essere redatto attraverso l’assistenza di Confagricoltura”.

La funzionaria ha poi illustrato come nel dl Competitività sia previsto un accesso al credito agevolato per le imprese che costituiscono contratti di rete ed ha ricordato che anche nei Psr le reti d’impresa avranno diritto a delle preferenzialità. Nicola Caputo ha sottolineato come il dl Competitività abbia introdotto una previsione innovativa fortemente voluta da Confagricoltura.

“La norma – ha spiegato Caputo – realizza il contratto di rete agricolo precisando che la produzione agricola derivante dall’attività può essere divisa dai contraenti con l’attribuzione a titolo originario, sulla base del progetto di rete. Questo prodotto sarà dunque diviso tra i membri della rete in base a percentuali stabilite nel contratto e compreso nel reddito catastale di ciascuno. Si tratta di una risposta chiara ad un’esigenza che abbiamo percepito da parte delle imprese associate”.

Gianpiero Del Vecchio ha spiegato che le reti di impresa saranno a breve in grado di assumere congiuntamente anche manodopera. “Nel contratto di rete le imprese decidono di affidare la responsabilità del personale ad un unico soggetto che ha il compito di adempiere agli oneri in materia di lavoro. In questo modo viene introdotto nel nostro ordinamento il concetto della codatorialità.

Nelle more del decreto che permetterà, al lato pratico, di esplicitare la codatorialità nei moduli delle comunicazioni, si può utilizzare lo strumento del distacco, ma la soluzione è piuttosto vicina”. “Il contratto di rete – ha concluso Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza – rappresenta a pieno quelli che sono gli strumenti di cui hanno bisogno le imprese agricole oggi e le sue applicazioni pratiche, rese possibili dall’azione della nostra associazione, sono un esempio concreto dell’ impegno di Confagricoltura teso ad individuare ed agevolare un’agricoltura moderna e competitiva”.

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