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Consiglio comunale, l’opposizione blocca la discussione su Borgo Faxhall foto

Consiglio comunale nel pomeriggio di oggi, lunedì 21 ottobre, a Palazzo Mercanti. Dopo le comunicazioni dei consiglieri è iniziata la discussione sul "Progetto unitario area Ex Sift - Comparto Borgo Faxhall. Linee guida per la modifica dell’assetto urbanistico e degli impegni convenzionali" che verrà continuata nella seduta del 23 ottobre.

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Consiglio comunale nel pomeriggio di oggi, lunedì 21 ottobre, a Palazzo Mercanti. Dopo le comunicazioni dei consiglieri è iniziata la discussione sul “Progetto unitario area Ex Sift – Comparto Borgo Faxhall. Linee guida per la modifica dell’assetto urbanistico e degli impegni convenzionali” che verrà continuata nella seduta del 23 ottobre. Critica l’opposizione: i consiglieri di Fratelli d’Italia Tommaso Foti ed Erika Opizzi hanno chiesto la sospensiva. Insufficienti, infatti le linee guida presentate dall’Amministrazione. “Sarebbe necessario – ha spiegato Foti – un rapporto scritto degli uffici, del responsabile dell’unità operativa edilizia (indicante gli oneri di urbanizzazione), del rappresente dell’ufficio legale”.

LE COMUNICAZIONI

In apertura di consiglio comunale Tommaso Foti (Fd’I-An) ha parlato del caso Ikea e delle proteste, attuate da alcuni mesi, dagli aderenti a Si-Cobas. “Quando si impedisce alle persone di andare a lavorare, bloccando le merci – ha detto -, non si parla piú di protesta ma di sopraffazione”. Una sopraffazione che non puó continuare, e verso la quale é stato chiesto di prendere seri provvedimenti.

“L’8 ottobre – ha detto la consigliera Sandra Ponzini – è stata emanata una ordinanza nella quale sono indicati gli orari di lavoro per parrucchieri, estetisti e tatuatori”. Nell’ordinanza si parla di lavoro anche alla domenica. “Non sarà una strozzatura per piccoli? – ha chiesto – Il PD, inoltre, aveva accolto l’indicazione Cei di considerare la domenica un giorno di riposo. Questa ordinanza non va nella direzione opposta?”

Sul tema dell’Ikea anche Carlo Pallavicini (Prc) che ha rivendicato, al contrario di Foti, il “dialogo con i lavoratori e non la repressione”. “Esprimo la solidarietà con i lavoratori – ha aggiunto. Evidenziando quanto sia ormai evidente la difficoltà dei addetti della logistica ad ottenere i propri diritti.

Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) ha parlato della sicurezza del centro storico, puntando l’attenzione sulla viabilità. “Costantemente voglio spronare l’amministrazione sul tema che la città puó essere vissuta in un altro modo senza quattro ruote, a piedi o in bicicletta”.

“Tramite le partecipate il Comune di Piacenza ha perso 7,7 milioni di euro – ha detto Samuele Raggi (Idv). “Negli ultimi 6 mesi, parlando di Iren, é questa la perdita in azioni – ha aggiunto -: una perdita si poteva evitare”. Il consigliere, diversi mesi fa, aveva promosso una discussione sulla partecipazione all’azienda. “Ha senso lasciare i nostri soldi in una società che investe all’estero? Che con il nostro territorio c’entra sempre meno?”.

Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Da questo é partito Marco Colosimo (Piacenza Viva): “Siamo abituati a notizie di razzie, scippi, persone anziane che cadono a terra per essere derubate – ha detto. “Voglio vedere risultati – ha aggiunto ritornando all’organismo piacentino -, non basta presentarsi con qualche delegato di prefettura e questura e dire “Noi ci siamo”. La presenza deve essere reale”. Poi su Ikea: “Caro Pallavicini, perché su 120 persone sono solo 20 quelle che bloccato l’attività produttiva del polo logistico? Voglio che le forze dell’ordine facciano chiarezza su questo”. “Che chiariscano perché via Colombo, alle 4 del pomeriggio é diventata un ring”.

Il tema della sicurezza é stato al centro anche dell’intervento di Marco Tassi (FI). “Tra un po’ la gente si sparerà per strada – ha detto al sindaco e agli assessori – La gente ha già paura ad uscire di casa, é inutile negare il problema come fate voi”. “L’approccio al problema sicurezza – ha evidenziato – é insoddisfacente”. Andrea Tagliaferri (Pd): “Servono piú pattuglie – ha detto sul tema -. Dobbiamo mettere in campo soluzioni veloci, pronte”.

“Chi ben inizia é a metà dell’opera – ha detto Massimo Polledri (Ln) ironicamente -. Qualche problemino all’interno della Fondazione di Piacenza e Vigevano c’é tanto da portare Piacenza nell’occhio del ciclone, sui giornali nazionali, nelle interrogazioni parlamentari”.

Daniel Negri (Pd) ha parlato delle aree militari. “Abbiamo saputo che si aprirà una partita davvero importante di valorizzazione – ha spiegato commentando lo spostamento dei militari in quattro zone, per lasciare libere le altre, con la volontà di cederle al demanio e quindi al Comune – in particolar modo voglio parlare della Baia San Sisto e della caserma Lusignani a Sant’Antonio (dove gli spazi potranno essere usati per offrire servizi, ora mancati, alla zona della città)”. “É urgente parlarne in commissione – ha evidenziato – con i rappresentati di categoria”.

“I nostri abbonamenti – ha detto Mirta Quagliaroli (M5s) parlando degli abbonamenti al Copra donati ai consiglieri comunali – verranno devoluti all’Associazione italiana assistenza spastici Aias”. Ancora sul tema della posta: “Le raccomandate non si possono piú ritirare in posta – ha detto – devono essere ritirate alla Veggioletta, in un ufficio difficilmente raggiungibile perché poco servito dai mezzi pubblici”. Necessario, secondo la penta stellata che il sindaco prenda contatti con Poste Italiane affinché il servizio sia disponibile anche negli uffici postali.

Giovanni Botti (FI) ha evidenziato che finalmente é stato ripristinato il funzionamento del Wi-fi Guglielmo.

Roberto Colla (Moderati per Dosi) ha sottolineato, invece, le difficoltà dei pendolari. “Poco fa sono arrivato in treno. I servizi igienici erano quasi tutti guasti. É necessario impegnarsi affinché le condizioni di viaggio dei pendolari vengano migliorate”. La speranza é che la situazione migliori con Expo2015, con la creazione della linea veloce. “É necessario che i tempi di percorrenza vengano rispettati (stamane il mio treno é arrivato in ritardo di 22 minuti, nel primo pomeriggio di 10) e che tutti possano salire sulle vetture”.

IL SINDACO DOSI

“Garantisco attenzione – ha detto il sindaco Paolo Dosi – sul tema della logistica e dei suoi lavoratori”. Poi sull’ordinanza per parrucchieri, estetisti e tatuatori: “Sono d’accordo che la domenica sia indicata come pausa. Ma la normativa nazionale é di liberalizzazione e non possiamo opporci”. Rispondendo a Raggi, sulla perdita di valore delle azioni Iren: “Quello che c’é stato nel mondo non é indifferente a quello che é successo. La nostra partecipazione é legata ai numerosi servizi che Iren offre sul territorio”. Ancora sulla sicurezza: “É superfluo dire che l’amministrazione comunale é impegnata, creando una sinergia di forze con le forze dell’ordine, a contrastare i fenomeni di criminalità”. Sul trasporto pubblico: “Noi ci siamo misurati con la difficoltà di poter incidere sui soggetti che decidono dei singoli collegamenti. Siamo penalizzati dal fatto di essere luogo di confine”.

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