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Istinto vs ragione. “Formicarium”, dal mondo degli insetti alla contemporaneità foto

La lucida riflessione dell’artista concettuale Lucia di Pierro sul tema del razzismo

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Myrmica rubra, Lasius niger, Camponotus cruentatus. Tre specie diverse di formiche. Tre microcosmi. Cosa accadrebbe se allevate, tenute in isolamento per un anno, venissero in contatto, si conoscessero? Instaurerebbero rapporti cordiali o si ignorerebbero? O peggio ancora inizierebbe una cruenta battaglia?

“Formicarium”, l’opera dell’artista concettuale Lucia di Pierro, in mostra alla Galleria Placentia Arte sino al 15 novembre, ha tentato di dare una risposta a tutte queste domande.

Non si tratta di semplice curiosità: l’artista ha analizzato con attenzione il mondo di questi piccoli insetti notando analogie con quello umano. Ogni formicaio, infatti, è uno stato, una “monarchia” a se stante; nella società, fortemente gerarchica, ognuno riveste il proprio ruolo, ripetendo il proprio compito, ogni giorno, ora della propria vita.

I tre formicai, allevati per un anno dall’artista, nel giorno dell’inaugurazione, sabato 18 ottobre, sono stati collegati. Sconvolgente il risultato della performance: le formiche hanno combattuto per ore e ore. La lotta è stata dura e brutale, gli insetti si sono affrontati in sfiancati corpo a corpo, ed i perdenti sono rimasti in fondo alla teche con la testa mozzata; sino all’eliminazione totale.

L’interesse si volge verso temi sociali, senza gridare vendetta. I formicai in gesso hanno la forma di quartieri delle nostre città contemporanee: così il pensiero vola, si sposta sul tema del razzismo. La nostra civiltà sarà in grado di utilizzare la ragione o “invasa” da una cultura diversa, reagirà come le formiche, facendo emergere istinti primordiali, bestiali?

Il dibattito è da tempo aperto. L’esito della battaglia tra formiche getta, ancora una volta, ombre scure, ci mostra i potenziali rischi.

Accanto a questa opera Lucia di Pierro ha esposto delicate pitture sempre nate dall’osservazione del mondo animale. Si tratta di grandi tele bianche, “graffiate” da “pennellate” rosse e nere. Si tratta di linee non create da mano umana ma da bruchi di lepidottero che, intinti in colori atossici e fatti camminare sulla superficie, hanno dato vita ad autentiche opere d’arte minimaliste. Meraviglia.

Placentia Arte Via Scalabrini 116 Piacenza. Tel 0523/332414
www.placentiaarte.it
www.studiobaldini.info

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