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“L’altra scena”, stasera debutto con “Pitecus”

Si alza il sipario a Piacenza sulla quarta edizione del Festival di Teatro Contemporaneo “L’altra scena”, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tecnoborgo, Cariparma, Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. 

Si alza il sipario a Piacenza sulla quarta edizione del Festival di Teatro Contemporaneo “L’altra scena”, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tecnoborgo, Cariparma, Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita.

L’appuntamento è per stasera, mercoledì 1 ottobre. Annulata, a causa del tempo incerto, l’ormai tradizionale proposta conviviale realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Rocca Pulzana. Alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici andrà in scena il primo spettacolo in cartellone dell’edizione 2014 del Festival: “Pitecus” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella: coppia artistica originalissima, che da più di vent’anni lavora al di fuori del teatro “ufficiale” e che è finalmente stata premiata con il Premio Speciale Ubu 2013.

“Pitecus” è uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. “Pitecus” racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati.

Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche. Protagonista è Antonio Rezza.

I quadri di scena firmati da Flavia Mastrella, un’operazione di arte applicata alla drammaturgia, conferiscono allo spettacolo un linguaggio figurativo che mischia colori e parole. Nei quadri di “Pitecus” prevale il triangolo, figura mistica un po’ per tutte le religioni: teste spigolose fingono ragionamenti razionali, spicchi di volto incattiviscono somatismi già di per sé malvagi e corruttibili. Colori usati a tinte piatte, gialli, verdi, azzurri, rossi, riportano al mondo dell’infanzia, alle costruzioni, ai giocattoli di legno. La stoffa avvolge i personaggi completandoli: juta, seta, cotone, sintetici, plastica, li rendono opachi o scintillanti. Parti di corpo che aggrediscono parti di realtà, porzioni di arti che inveiscono contro la narcosi che sembra fare scempio di uomini e desideri, parole tronche che inneggiano alla libera immaginazione: non è stato inventato tutto, non tutto è stato enunciato, le parole sono infinite ed infinite le combinazioni, chi vuole farci credere che non c’è più nulla da scoprire è il primo nemico da combattere. “Pitecus” si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza creativa.

Informazioni: I biglietti per lo spettacolo costano 15 euro (intero) e 10 euro (ridotto studenti). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona nella sede della rappresentazione (Teatro Comunale Filodrammatici, via Santa Franca 33, tel. 0523.315578) a partire da un’ora prima dell’inizio della recita. Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it.

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