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L’eredità di Trespidi: “Un bilancio sano e 6,9 milioni di avanzo”

Stato di attuazione dei programmi della Provincia di Piacenza in scadenza di mandato. Il presidente uscente Massimo Trespidi lo ha illustrato in una conferenza stampa

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Stato di attuazione dei programmi della Provincia di Piacenza in scadenza di mandato: domenica 12 ottobre si tengono infatti le elezioni di secondo livello (al voto solo consiglieri comunali e sindaci) che designeranno il nuovo presidente di via Garibaldi. Venerdì 10 ottobre alle 21 in Provincia è in programma una presentazione pubblica del bilancio di fine mandato.

Il presidente uscente Massimo Trespidi ha illustrato in una conferenza stampa “l’atto che certifica lo stato di salute di un’amministrazione, sia rispetto gli equilibri di bilancio sia rispetto al patto di stabilità. Non essendo ci più il consiglio provinciale, il presidente adotta il provvedimento con i poteri del consiglio”.

“Questo particolare momento storico, per gli enti locali – ha sottolineato Trespidi – è molto importante, visto che la loro sofferenza è nota a tutti.

Voglio pertanto evidenziare alcuni passaggi del 2014 che rendono evidente questo risultato: in aprile è stato approvato il bilancio con un avanzo di 13 milioni di euro. Ci ha consentito di approvare il bilancio di previsione e questo ha dato fiato e risorse all’attività amministrativa della Provincia. Abbiamo coperto 2 milioni e mezzo di spesa per soldi che lo Stato ci ha chiesto, come tagli ai trasferimenti rispetto al 2013.

Abbiamo poi approvato un piano delle opere pubbliche di 7 milioni. Abbiamo stanziato ulteriori 500 mila euro per il lavoro e 3 milioni e 600 mila euro per le opere pubbliche”.

UN TESORETTO DA QUASI 7 MILIONI -“Con il provvedimento adottato il 30 di settembre scorso, noi abbiamo certificato che, alla luce del parere molto positivo dei revisori dei conti, il bilancio e’ sano e in equilibrio e lasciamo come avanzo 6 milioni e 900 mila euro a chi verrà. Potranno essere utilizzati per coprire nuovi tagli (potrebbero essere di un ulteriore milione nel 2014) pagare il contributo per il Trasporto pubblico locale (un milione e mezzo).

Noi consegnamo un tesoretto che l’amministrazione provinciale si è procurato, e non è stato regalato come in passato, frutto di un’amministrazione che ha portato fino alla fine il proprio compito, a differenza di altre Province”.

“In questi mesi possiamo dire di aver stanziato – ha aggiunto Trespidi – oltre 200 mila euro per Expo, mentre altri organizzano convegni; 120 mila euro per contributi a associazioni in ambito culturale, sociale e sportivo; 500 mila euro per politiche di sostegno al lavoro; 260 mila euro ai Comuni di contributi per sostenibilità ambientale.

OPERE PUBBLICHE – Nel 2014 sono state eseguite importanti opere stradali: inaugurati e conclusi per un milione e 600 mila euro. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica gli interventi conclusi valgini un milione e 900 mila euro e i lavori affidati a 848 mila euro. Le opere di edilizia sul patrimonio dell’ente valgono 227 mila euro (caserma dei vigili del fuoco di viale Dante, Provincia e Prefettura per ufficio scolastico provinciale).

ALIENAZIONI – Un cenno poi al piano delle alienazioni per il 2015: “la casa cantoniera di via Colombo (130 mila euro), quella di Ferriere e di Castelsangiovanni e l’area e magazzino di via Trebbia. Ci sono ancora immobili da vendere che possono incrementare le risorse di questo ente”.

“Questa decisione ci ha consentito di non fermare – ha affermato – la piena azione amministrativa dell’ente, garantendo equilibrio di bilancio e rispetto del patto di stabilità. Abbiamo risparmiato sugli affitti, con il trasferimento degli uffici da Borgofaxhall a via Mazzini (oltre 700 mila euro all’anno), così come gli uffici dell’agricoltura e il nuovo ufficio scolastico provinciale. Sono contento che la mia amministrazione lasci questa eredità a chi viene dopo di noi”.

Una riflessione anche sul probabile successore Francesco Rolleri, sindaco di Vigolzone e unico candidato in corsa per le provinciali di secondo livello. “E’ una scommessa molto difficile per questa nuova Provincia che sta per nascere, sfida complessa. Il Governo ha lasciato capire che se va avanti nel percorso di riordino costituzionale le Province spariranno del tutto, quindi noi lasciamo le risorse per affrontare questo percorso. Io dal 15 ottobre torno a insegnare a tempo pieno, il mio primo pensiero va alla mia condizione familiare”.

“PERICOLO TECNOCRATICO” – “Ricandidarmi? Il centrodestra mi ha chiesto fin da subito di ricandidarmi, sono io che ho rifiutato. Poi forse qualche errore e’ stato fatto. Un primo passo importante dovrà essere fatto – ha concluso Trespidi – poi con la stesura del nuovo statuto, ad incertezza si aggiunge incertezza, la Provincia non deve mai rinunciare a svolgere il proprio compito di governare e di fare delle scelte, questo compito non può essere delegato ai dirigenti. E’ questo il rischio che vedo. Il rischio che vedo e’ quello di una supremazia tecnica”.

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