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L’export traina l’economia piacentina: più 12,4 % nel primo semestre 2014

Alla fine del primo semestre 2014 le esportazioni piacentine hanno fatto registrare una variazione a due cifre, che ha raggiunto il 12,4%. Della stessa dimensione anche l’entità della variazione delle importazioni

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Risultato positivo per le esportazioni piacentine
Più 12,4 punti percentuali: è questa l’entità della variazione registrata complessivamente tra il giugno del 2013 ed il giugno del 2014

Piacenza, 1 ottobre 2014- Alla fine del primo semestre 2014 le esportazioni piacentine hanno fatto registrare una variazione a due cifre, che ha raggiunto il 12,4%. Della stessa dimensione anche l’entità della variazione delle importazioni.

Soffermando l’attenzione sulle vendite oltre confine si osservano alcuni elementi che emergono con una certa chiarezza: le esportazioni di macchinari ed apparecchi (che, con 487 milioni di euro sono la voce principale dell’export) sono diminuite di quasi 4 punti percentuali, i prodotti tessili e di abbigliamento (divenuti la seconda voce delle esportazioni) hanno visto un nuovo aumento, pari al 31,5%, in crescita sono risultate anche le vendite di metalli e prodotti in metallo (+7,3%). Leggermente in salita le esportazioni di mezzi di trasporto (+3,1%), hanno invece compiuto un vero balzo in avanti quelle dei prodotti delle altre attività manifatturiere (+48,6%).

Se infatti è noto che le aziende piacentine del settore metalmeccanico e meccatronico sono particolarmente vocate all’internazionalizzazione, altrettanto non si può dire per le aziende dell’abbigliamento o della fabbricazione di mobili. Come abbiamo più volte rimarcato, si stanno riversando sui dati di import-export le spedizioni effettuate dal comparto della logistica piacentina, la cui attività si è particolarmente estesa. L’esame approfondito delle esportazioni per prodotti conferma questa ipotesi.

Analizzando invece i dati delle esportazioni piacentine al netto dell’incidenza del settore tessile-abbigliamento e mobili, l’entità della variazione si ridimensiona, scendendo al +7,1%.
Il valore delle merci esportate complessivamente a Piacenza è pari a 1.813,680 milioni di euro, che si riducono del 26% circa se si estrapolano i beni dei settori su indicati.

Un dato positivo si è riscontrato nel settore dei prodotti agroalimentari: le bevande hanno registrato un incremento del 51% circa delle vendite all’estero, i prodotti alimentari un + 17% circa.

Il Paese con il quale si sono accertati i valori maggiori di export è stato nel primo semestre 2014 la Germania, seguita a breve distanza dalla Francia e quindi dal Regno Unito. Al quarto posto di questa graduatoria si trovano gli Stati Uniti e poi Spagna, Cina, Arabia Saudita, Svizzera, Turchia e Romania. In tutte queste aree, fatta eccezione per Arabia e Turchia, è aumentato il valore delle merci esportate nel primo semestre del 2014 rispetto a quello del primo semestre del 2013.

Le prime voci dell’import sono divenute da un lato i prodotti di tessile ed abbigliamento e dall’altro i mobili, a conferma di quanto già osservato. Di rilievo sono poi le importazioni di prodotti alimentari (cresciute dell’11,6%), di apparecchi elettrici (+22,6%) e di metalli di base e prodotti in metallo (che hanno però accusato una flessione di circa 2 punti percentuali). L’import piacentino del primo semestre 2014 si è attestato a 1.589,816 milioni di euro.

Se la Germania risulta essere il primo Paese con il quale intratteniamo anche rapporti di acquisto, al secondo posto si posiziona la Cina che ci ha venduto merci per un valore pari a 167,721 milioni di euro.

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