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Lite sul bus, l’autista chiede scusa. Presto un incontro con la famiglia

 L’autista protagonista ieri di una accesa lite con un ragazzino, sulla linea Piacenza - Vernasca, ha espresso la volontà di incontrare il giovane e la sua famiglia per porgere le sue scuse. Lo fa sapere Seta, aziende che gestisce il trasporto pubblico a Piacenza e Provincia.

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Aggiornamento 24 ottobre – L’autista protagonista ieri di una accesa lite con un ragazzino, sulla linea Piacenza – Vernasca, ha espresso la volontà di incontrare il giovane e la sua famiglia per porgere le sue scuse. Lo fa sapere Seta, aziende che gestisce il trasporto pubblico a Piacenza e Provincia. A fare da mediatore tra le parti il comando dei carabinieri di Fiorenzuola, i quali hanno fatto sapere che ne’ l’autista ne’ la famiglia del ragazzino hanno intenzione di sporgere querela su quanto accaduto. 

L’azienda inoltre precisa che, a differenza di quanto comunicato nell’immediatezza dei fatti, il dipendente non è stato formalmente sospeso. L’iter infatti prevede l’apertura di una procedura istruttoria, e che nella mattinata di oggi l’autista ha fatto rapporto, ammettendo l’errore e manifestando l’intenzione di incontrare la famiglia del giovane. 

Dal punto di vista disciplinare, la situazione dell’autista sarà vagliata formalmente da lunedì prossimo. Dopo di che si deciderà se procedere con la sospensione o se trasferire l’autista su un’altra linea.

La posizione di Fit Cisl

Come segretario della FIT-CISL Piacenza esprimo la più totale solidarietà al collega autista di Seta per quanto accaduto ieri. Come Organizzazione Sindacale Territoriale abbiamo più volte denunciato all’ azienda e alle istituzioni questi comportamenti di pochi giovani i quali troppe volte credono di poter fare quello che vogliono senza aver rispetto di niente e di nessuno. Gli autisti di Seta, che hanno sulle proprie spalle la responsabilità dei passeggeri presenti sugli autobus svolgono con correttezza e diligenza il proprio lavoro ma per poter lavorare in tranquillità e  per poter garantire la sicurezza ai viaggiatori non devono essere disturbati da parte di nessuno. Abbiamo chiesto un incontro urgente al prefetto al’ azienda ed alle istituzioni affinché si possa trovare una soluzione idonea per garantire il trasporto delle persone sugli autobus e riuscire a isolare quelli che quotidianamente compiono atti di bullismo e innumerevoli atti vandalici i quali gravano di conseguenza sulle spalle dei contribuenti.
 
Antonio Colosimo
Fit Cisl Piacenza

 

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Esplode la lite verbale sul bus della linea Piacenza-Vernasca: a fronteggiarsi un autista di Seta e uno studente minorenne di colore. Volano parole grosse, l’autista si rivolge al ragazzo dicendogli “quella voce lì da gay valla a fare a tua sorella”, e, ancora “culattone”, al che il giovane replica con la frase “la tua faccia te la disfo” fino all’insulto che fa degenerare la situazione: “sei un figlio di puttana”. 

A questo punto, come si può vedere dalle immagini, si arriva fino a un contatto fisico tra i due. La scena, risalente alla giornata di ieri (22 ottobre) è stata ripresa interamente da un cellulare di una ragazza seduta sul bus e il video, postato su Facebook, ha già superato le 240mila visualizzazioni ed è stato condiviso da otre 4mila persone 

La nostra redazione ha contattato l’azienda dei trasporti Seta, la quale ha fatto sapere che, già nella serata stessa, l’autista si è recato di sua spontanea volontà a presentare rapporto. La mattinata successiva è stato poi convocato dalla direzione di Piacenza ed è stato sospeso in via cautelare.

“Sicuramente – dice l’ufficio stampa di Seta – ha sbagliato, e quanto è successo non è giustificabile. L’autista in questione ha alle spalle 30 anni di esperienza, quello che possiamo dire, pur ribadendo che non ci sono giustificazioni, è che spesso i nostri dipendenti si trovano a lavorare in contesti in cui viene a mancare la buona educazione e il rispetto della loro figura di pubblico ufficiale.

Spesso sono i nostri dipendenti, soprattutto i controllori, a trovarsi in difficoltà. L’autista ci ha detto che in altre occasioni alcuni dei ragazzi presenti in questa occasione si sono resi protagonisti di scherzi e atti di maleducazione. La tensione purtroppo ha giocato un brutto scherzo. Ma non è così che ci si comporta: se si è in difficoltà, si chiamano le forze dell’ordine”. 

UN FRAMMENTO DEL VIDEO

L’EX CONSIGLIERE PROVINCIALE PD MARCO BERGONZI: “APPOGGIO ALL’AUTISTA!”

Solo in un tempo di maleducazione e menefreghismo come l’ attuale, può essere oggetto di discussione un simile episodio.

Fare l’autista oggi è diventato un mestiere difficile ed ingrato.

L’autista ha avuto una reazione eccessiva, senz’altro, ma il clima di esasperazione degli operatori del trasporto pubblico è autentico e pienamente motivato dalla maleducazione dilagante di alcuni che, sentendosi sempre impuniti, sfogano la loro inciviltà a bordo dei bus.

Non bisogna generalizzare: è vero che i bulletti sono una piccola minoranza, ma basta salire su un mezzo pubblico con un paio di teppistelli mescolati agli altri, per capire cosa possa significare guidare un bus PIENO (con tutte le responsabilità che ciò comporta) tra grida, insulti, spintoni e spesso vandalismi vari.

In queste condizioni è davvero facile arrivare all’esasperazione.

Ci dimentichiamo i recenti e svariati casi di bus fatti a pezzi da bande di incivili che il bus stava riportando a casa?

Ed i vari episodi che hanno visto autisti addirittura aggrediti e malmenati?

Com’è possibile continuare a tollerare queste cose?

Già, perché non punire equivale a tollerare.

A quando le telecamere su i bus?

O magari un agente in borghese su bus a campione delle linee “calde”.

Quando individuiamo i responsabili e presentiamo il conto a loro ed alle loro famiglie?

Chi tutela gli autisti ed il personale viaggiante?

Sui bus come in ogni altra situazione, occorre sapersi comportare, perché le cose degenerano con l’assuefazione quotidiana alle piccole cose sbagliate, che a lungo andare, diventano normalità e pertanto le cose sbagliate aumentano, se non incontrano un freno deciso.

È sufficiente rispondere a questa domanda: quanti giovani su un mezzo pubblico si alzano per lasciare il posto a sedere ad una persona anziana, più o meno della metà? Io credo si parta anche da qui.

Il menefreghismo in troppi casi, sta soppiantando l’ educazione ed il rispetto per gli altri ed a maggior ragione per chi sta lavorando.

Tra chi sta solo facendo il proprio lavoro (tra l’altro con 30 anni di anzianità), ed alla millesima provocazione reagisce (pur in modo eccessivo) e chi disturba, insulta e provoca con continuo atteggiamento di sfida e totale mancanza di rispetto, personalmente non ho alcun dubbio , sto con l’autista.

Marco Bergonzi (Ex Consigliere Provinciale Pd)

LITE AUTISTA-STUDENTE, L’INTERVENTO DI MATTEO RANCAN (Lega Nord):
«BISOGNA RISPETTARE LE REGOLE PER UNA CIVILE CONVIVENZA. NO A FACILI STRUMENTALIZZAZIONI»

“Il rispetto delle regole e della legalità deve valere per tutti, sempre. E’ una battaglia tanto apparentemente semplice quanto in realtà difficile da portare avanti con coerenza”.
E’ con prudenza ma determinazione che Matteo Rancan, assessore comunale a Cortemaggiore oggi in corsa con la Lega Nord per il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna, vuole intervenire sulla polemica divampata sul web e sugli organi di informazione in seguito al video pubblicato su FB dell’acceso diverbio tra un autista di Seta e un giovane passeggero di colore.

“Gli insulti e le mancanze di rispetto sono da condannare, sempre e comunque. Vedere un adulto che insulta un ragazzo rappresenta indubbiamente un esempio da non seguire. Tuttavia – entra nel merito Rancan – è innegabile come spesso la maleducazione, la mancanza di rispetto nei confronti degli altri o, peggio, atti di bullismo e di vandalismo, creino esasperazione, paura o anche semplicemente disagio nei cittadini o in chi, come in questo caso, stava svolgendo un servizio pubblico. Sentire sollevare temi delicati e complessi come quelli legati all’omofobia o al razzismo come ho visto fare in queste ore – aggiunge il candidato – trovo sia strumentale e fuori luogo. A maggior ragione considerando il fatto che è impossibile farsi un’idea chiara dell’episodio, dal momento che lo stesso video mostra solo una fase del diverbio, senza mettere nelle condizioni di sapere cosa sia accaduto prima e cosa abbia potuto far scattare simili reazioni”.

Ed è a questo proposito che Matteo Rancan sottolinea come «l’utenza del trasporto pubblico a Piacenza è principalmente rappresentata da categorie deboli quali studenti e anziani: per questo motivo il rispetto della legge e della civile convivenza deve essere sottolineato con forza, senza eccezioni o strumentalizzazioni”.

I GIOVANI PADANI: “AUTISTI OGNI GIORNO SOTTO PRESSIONE, DA TEMPO CHIEDIAMO MAGGIORI CONTROLLI E TELECAMERE”

I Giovani Padani di Piacenza intervengono sulla polemica inerente alla sospensione dell’autista di SETA dopo il video pubblicato sul web: “Da più di un anno chiediamo maggiori controlli a bordo dei bus, non è possibile che gli autisti non possano lavorare in tranquillità. La polemica nata in queste ore è solo il culmine di una situazione che sta sfuggendo di mano: i ragazzi devono imparare il rispetto delle persone e soprattutto di chi sta lavorando.

Episodi di bullismo, danneggiamento di seggiolini o altro, mancanze di rispetto verso altri passeggeri o conducenti dei mezzi vanno avanti da troppo tempo e ribadiamo fortemente le nostre richieste, come già avevamo fatto l’anno scorso: maggiori controlli a bordo e telecamere. Intervenendo in questa maniera si eviterà qualsiasi problema ed episodi come quello di cui si sta discutendo saranno solo un ricordo”. Sul tema interviene anche il candidato alla elezioni regionali Matteo Rancan: “Il rispetto delle regole e della legalità deve valere per tutti, sempre.

E’ una battaglia tanto apparentemente semplice quanto in realtà difficile da portare avanti con coerenza. L’utenze del trasporto pubblico a Piacenza – continua Rancan, anche vice-coordinatore dei Giovani Padani dell’Emilia – è principalmente rappresentata da categorie deboli, quali studenti ed anziani che si comportano nella stragrande maggioranza dei casi in maniera civile: per questo motivo il rispetto della legge e della normale convivenza deve essere perseguito in tutte le maniere possibili, senza accezioni o strumentalizzazioni”.

MARCO COLOSIMO (FIT-CISL): “SOLIDARIETA’ ALL’AUTISTA”

Come segretario della FIT-CISL Piacenza esprimo la più totale solidarietà al collega autista di seta per quanto accaduto ieri. Come Organizzazione Sindacale Territoriale abbiamo più volte denunciato all’ azienda e alle istituzioni questi comportamenti di pochi giovani i quali troppe volte credono di poter fare quello che vogliono senza aver rispetto di niente e di nessuno.

Gli autisti di Seta , che hanno sulle proprie spalle la responsabilità dei passeggeri presenti sugli autobus svolgono con correttezza e diligenza il proprio lavoro ma per poter lavorare in tranquillità e per poter garantire la sicurezza ai viaggiatori non devono essere disturbati da parte di nessuno.

Abbiamo chiesto un incontro urgente al prefetto al’ azienda ed alle istituzioni affinché si possa trovare una soluzione idonea per garantire il trasporto delle persone sugli autobus e riuscire a isolare quelli che quotidianamente compiono atti di bullismo e innumerevoli atti vandalici i quali gravano di conseguenza sulle spalle dei contribuenti. Antonio Colosimo Fit Cisl Piacenza

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