Nasce l’app che ti aiuterà a capire le emozioni altrui

Per la tecnologia non esistono colonne d’Ercole: si spinge sempre oltre certi limiti ottenendo risultati inimmaginabili e l’app che permette di capire le emozioni degli altri è uno di questi

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Per la tecnologia non esistono colonne d’Ercole: si spinge sempre oltre certi limiti ottenendo risultati inimmaginabili e l’app che permette di capire le emozioni degli altri è uno di questi. L’app, sviluppata dal  Fraunhofer Institute for Integrated Circuits, non è ancora in commercio, ma esiste a livello sperimentale e funziona solo con i Google Glass. Per chi non li conoscesse, gli occhiali di Google, attualmente disponibili solo sul mercato Usa, sono degli occhiali dall’aspetto futuristico che permettono di avere informazioni ulteriori sull’ambiente circostante grazie alla realtà aumentata. Per fare qualche esempio, i Google Glass permettono di visualizzare mappe e indicazioni stradali mediante Google Maps, di scattare fotografie e girare video, di leggere online.

Tristezza? Felicità? Te lo dice la app
Con il supporto di questi occhiali dal sapore fantascientifico, la nostra app permette di comprendere le emozioni delle persone con un procedimento semplice: puntata la telecamera dei Glass sul volto di una persona, compariranno sulle lenti molteplici scritte descrittive. Decodificando l’espressione facciale del soggetto in questione, l’app ti dice se e quanto è arrabbiato, felice, triste o sorpreso. Aggiunge inoltre una stima dell’età con un margine d’errore definito e il genere sessuale.
La prima reazione potrebbe essere quella di considerarla un’app superflua, ma è naturale che così non sia. In primis risulta un grande aiuto per le persone che hanno difficoltà ad interagire con altri esseri umani , tipo gli autistici, che non riuscendo ad immedesimarsi con l’interlocutore non capiscono i suoi pensieri né il suo stato d’animo. Poi è utile per i test pubblicitari perché rivela le reazioni dei futuri consumatori di fronte a una data réclame e aiuta ad aggiustarla nel caso non produca l’effetto dovuto.

Quando il gioco si fa duro

Se poi pensiamo a come potrebbe essere sfruttata dalle persone comuni, l’utilizzo più fruttuoso pare essere quello applicato alla sfera dell’entertainment. Non occorre certo questa app per farci capire che il nostro avversario che a Monopoly passa sempre da Parco della Vittoria ammobiliato sia arrabbiato, ma potrebbe servire durante una partita di poker. Chi gioca a poker sa bene quanto sia importante mantenere sempre un’espressione neutra in modo da non rivelare informazioni tramite tells e questa app potrebbe svelare il reale stato d’animo dei giocatori, portando il texas holdem ad un nuovo livello di difficoltà.
E cosa dire dell’utilità che potrebbe avere questa app nello smascherare bugiardi e imbroglioni? Altro che macchina della verità: le menzogne ben recitate di un coniuge fedifrago possono confondere il partner, ma non certo la nostra app che rivela le emozioni.

Questa è la vera app del futuro
Leggere le emozioni, che talvolta appaiono chiare ma altre volte imperscrutabili, pare essere diventato un chiodo fisso di alcuni ingegneri che già da tempo cercano di creare algoritmi in grado di individuarle, alcuni dei quali sono già sul mercato. Un conto è però quello di far girare tali algoritmi su calcolatori e un altro è quello di poter usufruire di una app personalizzabile e contenuta da un dispositivo piccolo e comodo come i Google Glass. Il passo in avanti sarebbe notevole e aprirebbe la frontiera fino a pochi anni fa solo immaginata dai più fervidi appassionati di fantascienza.

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