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“Più protagonismo in Regione”. Tarasconi e Molinari inaugurano il point

Essere vicini al cittadino. Questo l’obiettivo di Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, candidati Pd alle Regionali che nel pomeriggio di oggi, venerdi 24 ottobre, hanno aperto il elettorale al numero 36 di corso Vittorio Emanuele. L’inaugurazione per il pubblico sarà domenica prossima alle ore 18.

Essere vicini al cittadino. Questo l’obiettivo di Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, candidati Pd alle Regionali che nel pomeriggio di oggi, venerdi 24 ottobre, hanno aperto il elettorale al numero 36 di corso Vittorio Emanuele. L’inaugurazione per il pubblico sarà domenica prossima alle ore 18.
 
“Ci siamo candidati per cambiare la percezione di Piacenza in Regione- ha detto Molinari -: dobbiamo invertire la rotta. Piacenza non dev’essere l’ultima per peso politico e gestione delle risorse”. Nei prossimi anni ci aspettano sfide importanti: “se le linee strategiche verranno imposte Piacenza perderà tutto quello che possiede”.
 
“Io e Katia abbiamo profili diversi – ha detto- ma andiamo avanti insieme, affrontiamo tema per tema tutte le emergenze”. Un’ottima squadra, insomma, ha aggiunto la Tarasconi, che conosce i problemi sia della città che della provincia. “Ci stanno sostenendo sia gli aderenti al partito che gli amministratori di città e provincia”.
 
“Detto e non fatto” – ha sottolineato poi Molinari – é una tattica usata da molte persone per farsi eleggere. Bisogna essere controllati, formare i cittadini alle difficoltà, individuare i progetti che porteremo avanti con la nostra faccia”. Pochi progetti ma buoni, insomma.
 
Molinari ha parlato di dissesto idrogeologico. “La politica di prevenzione non é mai stata fatta in modo serio – ha specificato -. É necessario che le risorse siano certe e l’erogazione costante”. “Altrimenti – ha aggiunto la Tarasconi – la rincorsa é solo all’emergenza”.
 
La candidata ha parlato anche di semplificazione reale: “Basta girare per mille uffici, facendo tante, troppe richieste. Ci devono essere procedure chiare”. Una sorta di Quik piacentino da estendere a livello regionale.
 
“La nostra é una candidatura dal basso – ha concluso Molinari -. In termini di vicinanza alla gente é difficile trovare candidati migliori”. “Siamo una coppia vera – ha chiosato, in ultima battuta, la Tarasconi -, facciamo tutto insieme, abbiamo combattuto le vere battaglie sempre insieme”. Insieme con grinta. 

Regionali, Tarasconi e Molinari (Pd) presentano le candidature. Idee e grinta per un cambiamento vero: dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla riduzione reale della burocrazia – comunicato stampa 
 
Katia Tarasconi e Gianluigi Molinari hanno presentato ufficialmente le loro candidature alle Regionali del prossimo 23 novembre per il Partito democratico. La grinta è la caratteristica che li contraddistingue e li accomuna ed è anche lo slogan scelto per una campagna elettorale tutta incentrata sulla necessità di cambiamento. «Un cambiamento reale e concreto – dicono subito, a mo’ di biglietto da visita – grazie alla forza delle idee e dell’impegno di chi ha sempre lavorato insieme condividendo obiettivi e modo di rapportarsi ai cittadini e alla politica».
 
Una coppia affiatata e non di facciata, dunque, in cui convivono profili diversi ma estremamente compatibili e in grado di “coprire” le esigenze e i bisogni di un intero territorio che dovrà essere rappresentato a Bologna, in Regione, dove si decide per tutti i territori dell’Emilia-Romagna e dove sinora Piacenza ha avuto un ruolo che definirlo di secondo piano è un eufemismo.
 
Profili diversi ma più che mai compatibili, dunque.
 
Katia Tarasconi, 40 anni, mamma di due bambini, imprenditrice, si è formata negli Stati Uniti dove ha studiato e di cui ha preso la cittadinanza, e attualmente è assessore al Commercio del Comune di Piacenza. Gian Luigi Molinari, 43 anni, anch’egli papà, è invece più legato al territorio grazie alla sua lunga (nonostante l’età) esperienza da amministratore: è stato sindaco di Vernasca, presidente della Comunità montana e oggi è il segretario provinciale del Pd.
 
«La nostra candidatura è il punto di arrivo di un percorso iniziato insieme ormai più di cinque anni fa, lavorando a stretto contatto l’uno con l’altra circondati da un gruppo di persone sempre più vasto che ci ha sostenuto e ci sta sostenendo – spiegano i candidati – Ma è anche il punto di partenza per cambiare la Regione in meglio e per fare in modo che Piacenza conti sempre di più».
 
Una presentazione semplice e diretta quella di oggi, com’è lo stile dei candidati, organizzata nel point elettorale (o “Punto Idee”, come è stato ribattezzato) in pieno centro a Piacenza, al 36 di Corso Vittorio Emanuele, che verrà inaugurato ufficialmente domenica 26 ottobre alle 18. Candidati e giornalisti seduti allo stesso tavolo in una sorta di conversazione che fin da subito, a di là dei fronzoli elettorali, è andata dritta al sodo toccando temi concreti, idee programmatiche, progetti da realizzare.
 
E su come realizzarli Gian Luigi Molinari ha messo subito le cose in chiaro: «I prossimi anni saranno difficili e determinanti per il futuro del nostro territorio. Piacenza è una provincia di confine e se continuerà a rimanere ai margini mantenendo un atteggiamento di sudditanza, finirà col perdere tutto quello che ha. Noi ci siamo e ci mettiamo in gioco per cambiarla, questa Regione. E per farlo non abbiamo certo in mente idee faraoniche che alla fine resterebbero lettera morta ma progetti chiari, precisi e fattibili, sui quali ci impegneremo mettendoci la faccia e garantendone l’attuazione dall’inizio alla fine».
 
Qualche esempio? Il primo lo fa Katia Tarasconi e riguarda uno dei temi cruciali degli ultimi anni e cioè la semplificazione: «L’eccesso di burocrazia – spiega – è una piaga che affligge i cittadini e gli imprenditori ad ogni livello. Eppure la Regione, che è il luogo dove si legifera anche in questo settore, a nostro avviso è andata nella direzione opposta rispetto all’esigenza di sburocratizzazione. La nostra intenzione è quella di ridurre realmente e drasticamente i passaggi burocratici applicando il modello che abbiamo adottato con successo a Piacenza dove, con lo sportello Quic, abbiamo cambiato il volto dell’anagrafe cittadina passando da tempi di attesa di un’ora e venti a cittadino a tre minuti».
 
Anche Gian Luigi Molinari porta un esempio concreto che riguarda un tema di grande attualità, soprattutto in questi giorni: il dissesto idrogeologico e la viabilità nei comuni della provincia: «Chi vive nel territorio, soprattutto nei Comuni del nostro appennino – dice Molinari – conosce sulla sua pelle l’importanza di avere una rete stradale adeguata e sa quanto sia importante la solidità del terreno per evitare che accada ciò che, ad esempio, è accaduto con la recente ondata di maltempo. La nostra intenzione è quella di effettuare interventi mirati alla prevenzione di certe situazioni e non di mettere delle pezze a disastri avvenuti». 

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