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Podenzano, 700mila euro per la piazza. Piva: “Grazie a Ghisoni e Gazzolo”

Podenzano, in arrivo 700mila euro per la nuova piazza. Il sindaco Piva: “Risorse ottenute grazie all'azione del mio predecessore Ghisoni e all'assessore regionale Gazzolo”

Sbloccati dalla Regione Emilia Romagna i fondi di confinanziamento per la realizzazione della nuova piazza di Podenzano nell’ambito del Dup, il Documento unitario di programmazione. Al Comune della Val Nure arriveranno esattamente 702mila 126,76 euro, che integreranno l’ingente investimento già sostenuto per l’intervento di riqualificazione urbanistica del valore complessivo di 3,5 milioni di euro.

Il sindaco di Podenzano Alessandro Piva esprime soddisfazione per la delibera della giunta regionale emiliana che ha disposto lo stanziamento. “E’ un passaggio importante che – fa notare – ci consentirà di far procedere i cantieri della riqualificazione già completata in una quota ingente. Con queste ulteriori risorse siamo nelle condizioni di poter procedere con il bando di gara per il terzo stralcio dell’intervento”.

“Voglio ringraziare – aggiunge Piva – il mio predecessore Alessandro Ghisoni che con la sua azione da sindaco ha favorito l’assegnazione al nostro comune di questi fondi, ottenendo un avanzamento nella graduatoria provinciale del progetto in gran parte già cantierato. E naturalmente un plauso va anche all’assessore regionale Paola Gazzolo, che ha vigilato con costanza sull’iter della pratica, dimostrando ancora una volta grande attenzione per il nostro territorio”.

Ricordiamo che con questo nuovo finanziamento il Dup, il Documento unitario di programmazione della Regione Emilia Romagna ha portato a Piacenza circa 7,5 milioni di euro, di cui 2,3 per la montagna. Risorse che sono il frutto dell’accordo siglato dal presidente regionale uscente Vasco Errani con i sindaci piacentini nel novembre del 2012. Tre milioni sono stati invece destinati al recupero della Chiesa del Carmine, un luogo simbolo che ha grandi potenzialità per contribuire a migliorare ancora di più la qualità della vita dei piacentini, un gioiello che Piacenza merita di vedersi restituito, dopo gli anni dell’abbandono, così come già avvenuto per la chiesa dei Teatini.

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