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Polizia, Sap: “In 10 anni persi 40 posti di lavoro”. La protesta

"A Piacenza stiamo pensando a una protesta eclatante, in 10 anni abbiamo perso 40 posti di lavoro. Se non c’è presidio sul territorio, come è possibile contrastare il crimine?" E’ quanto sostiene Ciro Passavanti, segretario del sindacato di polizia Sap, durante una conferenza stampa di presentazione delle prossime iniziative di protesta e sensibilizzazione. 

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“A Piacenza stiamo pensando a una protesta eclatante, in 10 anni abbiamo perso 40 posti di lavoro. Se non c’è presidio sul territorio, come è possibile contrastare il crimine?” E’ quanto sostiene Ciro Passavanti, segretario del sindacato di polizia Sap, durante una conferenza stampa di presentazione delle prossime iniziative di protesta e sensibilizzazione.

“Qui a Piacenza è partita una raccolta firme per avere più personale e strumentazione adatta a rispondere in caso di aggressione. Oltre mille firme perchè la situazione è ormai al collasso a Piacenza. Se non c’è presidio sul territorio, come si fa a contrastare il crimine? – dice – Sul presidio ospedaliero ci fidiamo di quanto ha detto il questore Germanà, ma è una decisione molto sofferta. Calo di 30 – 40 persone in forze alla questura di Piacenza, dal 2003 ad oggi declino continuo. Da 230 a 180 unità, dopo il 2010 impennata furti, Piacenza e’ una città di transito, tocca e fuggi, proprio per questo è necessario avere più controllo e più pattuglie. Quanti sfoghi raccolti tra piazzale Marconi, via Pozzo e via Colombo. La gente non ne può più. La città deve riprendere la vera tranquillità. Fino ad adesso primato per la vivibilità. Stiamo utilizzando tutti gli strumenti normativi. Stiamo pensando a una protesta eclatante”. 

“Una soluzione potrebbe arrivare – spiega Passavanti – da una unificazione delle forze di polizia. Questo consentirebbe di ridurre i costi, rendere più efficienti i servizi e dare risposta alle istanze sindacali dei rappresentanti delle forze dell’ordine”.

Sabato sul Facsal (via S.Antonino) sarà presente il camper Sap per promuovere una raccolta firme digitali.

IL COMUNICATO DI SAP

Quest’anno sono state diverse le iniziative concretizzate.

Nel dicembre scorso, per provocazione all’Amministrazione della P.S., affinché possa dotare tutti gli operatori della Polizia di Stato di apposite telecamere, per scongiurare ogni eventuale falsa accusa dal comportamento adottato durante il servizio, e di casi se ne sono visti tanti, abbiamo lanciato la spy pen, una biro con all’interno una microcamera capace di effettuare registrazioni audiovisive, e grazie al sostegno e contributi ricevuti dai nostri concittadini siamo riusciti a distribuirla per il momento a tutti i nostri iscritti e ad alcuni operatori della Volante.

Per quanto concerne le “false aspettative” del governo sullo sblocco salariale, in agosto a Roma ed a settembre a Piacenza, con l’astensione dal lavoro dei tanti colleghi, abbiamo manifestato il nostro malcontento sotto forma dello lo slogan “il governo vuole il nostro sangue? Io preferisco donarlo”.

Uno dei maggiori è più frequenti problemi invece, riguarda le aggressioni che subiscono gli operatori di polizia, ad oggi sprovvisti di idonee strumentazioni di autotutela. Su questo tema che scaturisce soprattutto dall’esiguità di personale, dovuto al mancato “turn over” che non riesce a garantire un recupero di personale da quello che va in pensione.

Siamo stati due giorni in Piazza Cavalli per una raccolta di firme per avviare una petizione da indirizzare al ministro dell’interno ed al capo della polizia, per ottenere l’invio di personale da destinare alla questura e di strumenti idonei all’autodifesa. E nei prossimi giorni con soddisfazione la presenteremo ai destinatari.

Inoltre, in considerazione delle difficoltà operative e delle recenti sofferte decisioni che il questore di Piacenza ha dovuto adottare per il posto fisso di polizia presso l’ospedale civile, ma in particolare per tutti quei servizi che il personale deve affrontare ricorrendo costantemente in regime di straordinario, perlopiù non sempre pagato nei tempi previsti a causa dell’esiguità del monte ore previsto, grazie all’impegno dell’on. Guido Guidesi della Lega Nord, è stata presentata è già depositata un’interrogazione parlamentare al ministro dell’interno Angelino Alfano per prendere in seria considerazione questo grido d’allarme.

Tutte le difficoltà operative, ovvero questo fenomeno che sta trascinando al collasso non solo la nostra questura ma anche tanti uffici di polizia su tutto il territorio nazionale, rende necessario un intervento da approdare in forma decisiva.

Unificazione forze di polizia= – tasse + sicurezza.

SICUREZZA: SAP, PETIZIONE PER RIDURRE FORZE DI POLIZIA

Questa organizzazione di sette forze di polizia, cinque nazionali e due locali, oltre a Vigili del Fuoco e Guardia Costiera, ad oggi rappresenta un sistema che necessariamente deve essere rimodernato e da riformare a tutti i costi. Se uno fa un’analisi dei numeri e facilmente dimostrabile che qualcosa non funziona: noi, spendiamo 503 €. procapite nella sicurezza mentre Francia e Germania spendono 420 €., quindi una differenza sostanziale mentre abbiamo il più alto numero di operatori: circa 1 per ogni 190 abitanti (questi sono dati facilmente riscontrabili nelle relazioni di Giarde e Cottarelli), mentre in Francia e Germania 1 ogni 280 ed in Inghilterra 1 ogni 320.

Il problema è che abbiamo 7 apparati organizzativi che assorbono il 60% del personale e del denaro. Se guardiamo solo Piacenza, ci sono diverse sale operative, tanti uffici per l’abbigliamento, così come per amministrare i mezzi, e le mense etc.

7 per ogni esempio… È chiaro che questo ha un dispendio infinito di risorse. Si parla di risparmiare dai 2 – 5 – ai 6 miliardi di €. a secondo del coraggio che si mette in campo per questa riforma. E allora bisogna farla.

L’operazione Piazza permanente riguarda questa attività di informazione e sensibilizzazione che da mesi portiamo ai cittadini in tutte le città italiane. I colleghi del Sap, con grande spirito di sacrificio stanno girando a bordo di un camper, percorrendo migliaia di chilometri, è sabato 1 novembre saremo presenti sul Faxall per informare tutti i cittadini ed accogliere le loro firme per questa petizione.

È un momento difficile per il Paese è la ricetta giusta non si applica con nuovi tagli alla sicurezza ma operando sul l’apparato esistente per una riforma reale e vantaggiosa.

Quindi dalle ore 10.30 alle 17.30 aspettiamo fiduciosi tutti i cittadini che da sempre condividono e sostengono la sicurezza ed i suoi operatori. Come già detto in altre occasioni, la sicurezza nella nostra città deve rimanere alta ed avere un interesse collettivo e di partecipazione sociale. I poliziotti del S.A.P. chiedono scusa a tutti i cittadini per quando sono costretti ad utilizzare lo strumento della manifestazione. Il disagio è soprattutto nostro perché preferiremmo espletare le nostre mansioni al servizio dello Stato e delle sue Istituzioni.

Rimanere indifferenti però non aiuterebbe a risolvere i problemi, e quando si affrontano problematiche di questo tipo è difficile parlarne, è difficile trovare soluzioni, è sicuramente più facile ignorarle.

In una società che fa della sicurezza un suo punto fermo, lanciamo un accorato appello: “AIUTATECI AD AIUTARVI”. Lo chiediamo alle Autorità, alle Istituzioni Politiche, alla comunità tutta, di essere più vicini ai lavoratori di questo settore che svolgono un incarico difficile.

SCARICA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON GUIDO GUIDESI

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