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Regionali, Gazzolo (Pd): “Asl, più infermieri e più servizi”

Così Paola Gazzolo, candidata del Pd alle elezioni regionali del 23 novembre, interviene in merito alla riassetto dei livelli apicali della sanità piacentina.

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Paola Gazzolo (Pd): “Asl, più infermieri e più servizi: questo il punto vero su cui unire le forze”. Domani la visita al cantiere dell’ospedale di Fiorenzuola.

29 ottobre 2014 – “Riorganizzazione dei livelli apicali dell’Asl di Piacenza: meglio tagliare i servizi alle persone o piuttosto condurre un’attenta razionalizzazione nella struttura organizzativa dell’Azienda sanitaria?”.

Così Paola Gazzolo, candidata del Pd alle elezioni regionali del 23 novembre, interviene in merito alla riassetto dei livelli apicali della sanità piacentina.

“Più infermieri e più servizi sanitari: è questo il punto vero su cui unire tutti insieme le forze, nell’interesse dei cittadini”, continua, annunciando per domani un sopralluogo all’ospedale di Fiorenzuola dove è in corso il cantiere per l’ammodernamento della struttura, finanziato con 10 milioni di euro dalla Regione. “In una fase in cui i problemi quotidiani riguardano i giovani e le donne che non trovano lavoro, i precari a vita, i lavoratori che perdono l’occupazione, non si può – nemmeno o soprattutto in campagna elettorale – schierarsi a parole con chi non ha diritti e, il giorno dopo, schierarsi con l’immobilismo”, sostiene Gazzolo.

“Giusto il coinvolgimento e la partecipazione dei territori nelle scelte di carattere aziendale, come assicurato anche dal Direttore Andrea Bianchi, ma mettiamo al bando invadenze politiche e partitiche. O preferiremmo forse che i tagli alla sanità riguardassero i servizi di cui usufruiscono direttamente i cittadini? Non possono più esistere posizioni garantite: se questo vale per il settore privato, non da meno deve essere il settore pubblico. Tanto più che non si tratta di licenziare nessuno. Eliminare dall’organigramma due posizioni apicali significa apportare un risparmio notevole sul costo del personale dell’Asl, senza riflessi diretti sulla qualità dei servizi erogati. Significa aprire a giovani e precari la possibilità di iniziare o consolidare il loro percorso occupazionale. Questo è il vero cambio di verso”.

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