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Regionali. Ospedali aperti di notte; la proposta di Manuel Ghilardelli (LN)

“Perché non aprire gli ospedali anche di notte?”, lo chiede Manuel Ghilardelli, candidato della Lega Nord alle prossime elezioni regionali del 23 novembre. “Prendendo esempio dalla Regione Veneto, potremmo tenere gli ospedali aperti fino a mezzanotte in alcuni giorni della settimana per gli esami diagnostici. In questo modo sarebbe possibile effettuare tac e risonanze magnetiche, ecografie, ecodopler anche alla sera, in un orario inusuale, ma forse più comodo”.

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“Perché non aprire gli ospedali anche di notte?”, lo chiede Manuel Ghilardelli, candidato della Lega Nord alle prossime elezioni regionali del 23 novembre. “Prendendo esempio dalla Regione Veneto, potremmo tenere gli ospedali aperti fino a mezzanotte in alcuni giorni della settimana per gli esami diagnostici. In questo modo sarebbe possibile effettuare tac e risonanze magnetiche, ecografie, ecodopler anche alla sera, in un orario inusuale, ma forse più comodo”.

“Andare in ospedale nelle ore notturne per effettuare una Tac, una risonanza, una mammografia – prosegue Ghilardelli – significa anche non dover prendere un permesso o un giorno di ferie da lavoro per accompagnare un genitore anziano, un disabile o un bimbo, significa trovare le strade vuote e parcheggiare facilmente. Il vantaggio di questa operazione porterebbe anche ad un abbattimento delle liste di attesa, che a volte diventano incredibili e insopportabili. Infatti, chi non può permettersi una visita privata a pagamento, deve pazientare e aspettare anche alcuni mesi che nei casi più estremi diventano anni, con tutte le conseguenze che può comportare. Non credo che questo possa dispiacere ai cittadini dell’Emilia Romagna”.

“La vera strategia per abbattere le liste d’attesa non è comprare più macchine – conclude l’esponente della Lega Nord – ma usare meglio quelle che ci sono. Significa ottimizzarne al massimo l’utilizzo. Quando nel 2013 hanno avviato questo programma nel Veneto si è parlato di una vera rivoluzione culturale e la risposta dei cittadini è stata entusiasta. A mio parere si tratta di un esempio virtuoso da portare anche in Emilia Romagna”.

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