Quantcast

Ripartono le assemblee Coldiretti: al centro la Pac

Sono state le zone di Cortemaggiore e di Fiorenzuola ad inaugurare, dopo gli incontri tenuti in primavera, il secondo ciclo di assemblee formative che Coldiretti porterà in tutta la provincia per approfondire zona per zona, gli aspetti più innovativi della nuova politica agricola comunitaria e che incideranno maggiormente sulle economie dei territori.

Più informazioni su

PAC: RIPARTE IL SECONDO CICLO DI ASSEMBLEE COLDIRETTI
Albano: “Un ulteriore strumento per orientarsi”

Sono state le zone di Cortemaggiore e di Fiorenzuola ad inaugurare, dopo gli incontri tenuti in primavera, il secondo ciclo di assemblee formative che Coldiretti porterà in tutta la provincia per approfondire zona per zona, gli aspetti più innovativi della nuova politica agricola comunitaria e che incideranno maggiormente sulle economie dei territori.
Dal greening all’innovazione, passando per le misure riservate ai giovani, gli incontri serviranno a chiarire i dubbi, a confermare le ipotesi prospettate nei precedenti momenti di formazione e informazione promossi da Coldiretti e ad esemplificare i cambiamenti più rilevanti, anche alla luce delle scelte che l’Italia ha fatto dopo quelle comunitarie.
Una delle principali decisioni del legislatore italiano, è stata quella di optare per il modello irlandese realizzando gradualmente l’obiettivo comunitario della convergenza del sistema dei pagamenti diretti.
“L’obiettivo di tale revisione, ha affermato Laura Barbieri responsabile Caa di Coldiretti Piacenza nei primi incontri, è riconducibile alla riduzione delle differenze in termini di premi per ettaro tra Stati Membri e che ha determinato, a cascata, la verifica e l’impostazione di un sistema di pagamenti uniformi a livello nazionale.”
In Italia, infatti, i premi sono caratterizzati da differenziazioni generate dall’applicazione del sistema disaccoppiato, con importi fissati in base ai pagamenti percepiti nell’ambito di regimi di aiuto totalmente o parzialmente accoppiati, il cui principale periodo di riferimento risale al triennio 2000-2002.
“Per evitare, ha poi proseguito l’esperta, che l’impatto della riforma non si ripercuota sui valori dei titoli in modo diretto e immediato fin dal primo anno, è stato scelto di utilizzare un sistema di convergenza che attenui le differenze. Il modello definito “irlandese” stabilisce infatti il livello massimo di perdite, garantendo al contempo a tutti i titoli il raggiungimento di un valore minimo.”
Ciascun beneficiario non potrà dunque subire una diminuzione superiore al 30% del valore iniziale del proprio titolo mentre nessun diritto all’aiuto dovrà avere un valore unitario inferiore al 60% del valore unitario nazionale al 2019. Il sistema di fatto accompagna la transizione aziendale verso i valori a fine riforma.
“In sostanza, ha concluso poi Barbieri, si tratta di un complesso meccanismo che implica la definizione del valore iniziale dei titoli e della superficie complessiva su cui applicare il sistema. Il difficile meccanismo di applicazione rispetto al passato ci ha spinto a promuovere ulteriormente i confronti con gli imprenditori agricoli al fine di migliorare la loro consapevolezza circa lo stato attuale della riforma.”
“Questi momenti, afferma Massimo Albano, direttore di Coldiretti Piacenza, ci consentono di informare i nostri soci sugli aspetti più rilevanti di questa nuova politica sulla quale vi sono molte aspettative e le cui caratteristiche, soprattutto per quanto riguarda il greening, andranno ad incidere sul lavoro sin dal principio dell’applicazione. Abbiamo cominciato a parlarne in primavera promuovendo momenti di confronto con esperti del calibro di Angelo Frascarelli e Valtiero Mazzotti, per arrivare alla pubblicazione di un vademecum esplicativo, ulteriore strumento per orientarsi nella complessità della nuova norma.”
Le riunioni di approfondimento proseguiranno anche nel resto della provincia; a Ponte dell’Olio l’appuntamento è previsto per martedì 21 ottobre, mentre a Bettola per lunedì 27 ottobre. A Lugagnano gli esperti Coldiretti interverranno venerdì 31 ottobre e a Pianello mercoledì 5 novembre. Ad Agazzano l’appuntamento è fissato per giovedì 6 novembre mentre a Bobbio sarà il giorno seguente. A concludere il ciclo saranno Piacenza il 12 novembre e Ziano il 14.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.