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Riscoperta ed innovazione per i “Frutti Antichi” FOTO foto

Sarà possibile visitare “Frutti Antichi” anche domani, domenica 5 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30. L’ingresso costa 7 euro; è gratuito per i bambini sino a 12 anni e per chi si iscrive al Fai in occasione della manifestazione. I contributi raccolti saranno destinati dal FAI al restauro di Palazzo e Torre Campatelli, San Gimignano

Forse l’autoproduzione non sarà un’autentica rivoluzione. Sicuramente, da alcuni anni, è una tendenza: basta uno sguardo agli scaffali delle librerie o cliccare in internet scoprendo il fiorire di siti dedicati. Fare da sé, coltivando un fazzoletto di terra (o al limite un orto in vaso), cucinare piatti elaborati (scoprendo che la cucina ha un’estetica ed un’etica) e magari allevare gallo e galline in giardino, sono parole d’ordine.

La premessa è necessaria per parlare del crescente successo di Frutti Antichi, la rassegna dedicata alle piante, fiori e frutti dimenticati che, giunta alla sua XIX edizione, dopo il taglio del nastro di oggi (sabato 4 ottobre) rimarrà allestita anche domani nella splendida location del Castello di Paderna.

Vivaisti, agricoltori, artigiani, mettono in mostra i loro saperi antichi, i prodotti della terra e delle loro mani. La manifestazione, promossa dal Fai e dal Castello di Paderna, è un incanto. Il parco si trasforma in una colorata fioritura di rose, ortensie, dalie, orchidee: si riscoprono frutti antichi come il prugnolo selvatico (sì, quello del bargnolino) e poco conosciuti. Poi quelli orientali, di gran moda, come l’albero di goji sul quale sboccia “oro rosso”, le celebri bacche della giovinezza. Ancora: nei cortili sono presenti raffinate esposizioni di artigianato artistico: tra le novità dell’edizione 2014, infatti, c’è la tavola “Vecchia Lodi”, ovvero l’esposizione di pezzi originali da tavola di una delle più antiche e prestigiose manifatture italiane. Nella corte agricola, poi, trova sede un grande mercato di profumatissimi prodotti biologici, come l’uva Fogarina, l’aglio rosso di Sulmona e le patate della valle del Belbo.

Avete ricordi di vecchie aie popolate da galli e galline ruspanti? Magari desiderate allevarli, per mangiare sempre uova fresche prodotte senza lo sfruttamento degli animali, ma il problema è lo spazio? A Frutti Antichi, c’è la soluzione; sorprendente e 100% made in Italy (o meglio made in Piacenza). Si chiama Cocodek, pollaio mobile da giardino completamente prodotto a mano con materiale di alta qualità, nella versione “bilocale” per 2 o 3 galline o “chalet” per 8. Ecologico e sostenibile offre il massimo confort per gli animali; è compatto, può essere spostato ed ampliato grazie al recinto modulabile.

Sarà possibile visitare “Frutti Antichi” anche domani, domenica 5 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30. L’ingresso costa 7 euro; è gratuito per i bambini sino a 12 anni e per chi si iscrive al Fai in occasione della manifestazione. I contributi raccolti saranno destinati dal FAI al restauro di Palazzo e Torre Campatelli, San Gimignano.

Per ulteriori informazioni visita il sito internet: www.fruttiantichi.net 

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