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Riunito il primo consiglio provinciale. Subito scontro sulle deleghe foto

Debutto con polemica per il nuovo consiglio provinciale di Piacenza alla prima convocazione dopo le elezioni di secondo livello del 12 ottobre scorso. 

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Debutto con polemica per il nuovo consiglio provinciale. Il presidente Francesco Rolleri dopo il suo insediamento annuncia l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri. I rappresentanti di Piacentini per il nostro futuro, Sergio Bursi e Filippo Bertolini, hanno infatti deciso di rinunciare alle proprie deleghe. ’Allo stato attuale, in assenza dello statuto – sottolinea il consigliere Bertolini – l’unica delega che poteva essere assegnata, e’ quella del vice presidente, attribuita a Patrizia Calza, alla quale comunque faccio i miei migliori auguri’.
 
’E’ stata una decisione motivata dal rispettare la nostra dignità, perché nella situazione in cui ci mette la legge che ha ridisegnato le Province non si hanno poteri effettivi, non c’è la possibilità di aprire nuovi orizzonti. E’ solo una visibilità pubblica’ aggiunge Sergio Bursi.

’Rispetto a questa suddivisione di compiti, io credo che l’attribuzione di interessi specifici – interviene Paolo Dosi – debba essere interpretato come un compensare la lacuna delle norme. Ricordo che tutti noi stiamo facendo questa attività per spirito di servizio, questo può servire a promuovere uno spirito positivo di collaborazione’.
 
’Io invito tutti ad andare avanti con concretezza e sobrietà, perché è quello che i cittadini ci chiedono – aggiunge Massimo Castelli -. Siamo qui per lavorare per il territorio’.
 
’In modo trasparente il presidente ha solo voluto definire degli ambiti di interesse per i membri del consiglio – puntualizza Luca Quintavalla -. Noi non siamo qui per avere qualche foto in più. Noi siamo qui perché siamo sindaci, assessori e consiglieri e sappiamo bene cosa vuol dire spirito di servizio. Ed è così che vedo la nuova provincia’.
 
“Il nostro – aggiunge Paola Galvani – non è tavolo di battaglie politiche, siamo qui per lavorare e essere di supporto del presidente, grazie presidente vogliamo essere persone che discutono e trovano situazioni condivise”.
 
“Grazie presidente – interviene Patrizia Calza – assicuro la mia più ampia collaborazione voglio esprimere la mia gioia nel fare ritorno in questo ente dove ho conosciuto tante persone e le loro doti umane e professionali. percorso che non conosciamo la logica di questo percorso ci sfugge questa cosa mi ha fatto riflettere come posso vivere ora questa nuova sfida. Tutto sembra confermare la volontà di sopprimere ente taglio 1 miliardo 300 milioni oltre al taglio delle Regioni se le cose non cambieranno incertezza normativa e le risorse falcidiate rendono compito molto difficile. Tante le attese dei sindaci che guardano la provincia come quella fino all’anno scorso il primo canone promettere poco e mantenere occorrerà esaminare la situazione finanziaria e decidere le priorità su cui si investe, ben poco del tesoretto può essere messo a disposizione”.
 
“Sono orgogliosa – dice Gloria Zanardi – di questa scelta, compiuta in modo responsabile, tenendo presenti interessi comuni. Dobbiamo collaborare tutti insieme per il bene del territorio”.
 
“Mi sono candidato alla carica di sindaco con spirito di servizio – afferma Alessandro Piva – allo stesso modo carica ho ritenuto giusto mettere a disposizione le mie competenze alla Provincia. Stiamo affrontando una fase di cambiamento, ma questo non deve comunque spaventarci.  Dobbiamo lavorare, farci su le maniche e ragionare con la Regione, trovare alleanze con province limitrofe alle nostre”. 
 
“E’ un impegno difficile che ci attende – sottolinera Stefano Perrucci -, dovuto a un’incertezza normativa, che nel contempo necessita di rispondere ad attese del territorio. Da parte nostra e mia c’è impegno a collaborare, e con passione inizio nuova avventura impegnativa ma affascinante”. 

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