Quantcast

S. Vittore gremita per l’addio a Matteo Cerini, l’uomo del meteo foto

Chiesa di S. Vittore alla Besurica (Piacenza) gremita stamani, venerdì 3 ottobre, per l'ultimo saluto a Matteo Cerini, responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Alberoni

Più informazioni su

Chiesa di S. Vittore alla Besurica (Piacenza) gremita stamani, venerdì 3 ottobre, per l’ultimo saluto a Matteo Cerini, responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Alberoni. Tanti gli amici e i conoscenti di Matteo, apprezzato per la sua professione. Numerosi anche i sacerdoti presenti ai funerali.

La morte improvvisa di Matteo Cerini era sopraggiunta mercoledì scorso nella sua abitazione alla Besurica.

Matteo era l’uomo delle previsioni del tempo a Piacenza, un punto di riferimento per tutta l’informazione locale, sempre preciso e puntuale nell’analizzare il quadro meteorologico e nel fornire le fondamentali statistiche custodite nelle serie storiche dell’Osservatorio.

IL RICORDO DELL’AMMINISTRAZIONE, PADRI, SEMINARISTI E COLLABORATORI DEL COLLEGIO ALBERONI

E’ stato grande il dolore per noi del Collegio Alberoni aver ricevuto di primo mattino la notizia che, nella notte, Matteo Cerini era morto nel sonno. Fino al giorno prima era stabilmente in mezzo a noi: conversava amabilmente con tutti, si confondeva nel crocchio dei seminaristi che sostavano nelle pause delle lezioni davanti ai suoi uffici di meteorologia, si confrontava con i suoi colleghi fraternamente. Era una persona schiva e riservata, ma quando qualcuno lo interrogava sul tempo si riscaldava ed era difficile trattenerlo. E’ morto ad appena 41 anni ed a noi pare ci sia stato sottratto uno di famiglia.

Fu assunto dall’Opera Pia Alberoni il 1° novembre 1994 incaricato, fra altre mansioni, di sostituire il Sig. Giulio Agosti che per molti anni, e fino al pensionamento, aveva gestito gli osservatori sismico e meteorologico del Collegio Alberoni.

Dimostrò subito una grande passione e un profondo interesse per la storia delle ricerche scientifiche condotte in Collegio e per quella specifica delle attività degli osservatori scientifici alberoniani: meteo, sismico e astronomico. Il funzionamento dei primi due assorbì progressivamente tutta la sua attività professionale, sostenuta e alimentata altresì da continui approfondimenti nell’ambito della sismologia e meteorologia.

A lui si deve la continuazione fino a oggi della vita degli osservatori alberoniani, resa possibile da una precisa, attenta e quotidiana, attività di gestione della strumentazione scientifica, e da una puntuale e  giornaliera registrazione dei dati, mai interrotta, neppure nei periodi di riposo e di festa.

Su suo impulso gli stessi Osservatori sono stati, negli anni, ammodernati, con nuova strumentazione da lui segnalata  e selezionata che ne ha permesso una maggiore efficacia.

Ricordiamo, per esempio, l’acquisto, nel 2011, grazie anche a un contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di un nuovo sismografo digitale in sostituzione delle apparecchiature analogico-elettroniche ormai obsolete.

Negli anni Matteo seppe costruire una significativa e preziosa rete di collaborazioni tra il Collegio Alberoni e le principali Istituzioni geofisiche italiane e internazionali, che hanno portato l’Osservatorio alberoniano a partecipare a due importanti progetti, attualmente in corso, coordinati da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il primo italiano denominato SISMOS, il secondo internazionale denominato EUROSEISMOS, nel quale centri storici europei ed africani, al fine di poter creare una banca dati digitale, presteranno i propri sismogrammi cartacei i quali verranno elaborati in digitale.

L’osservatorio meteorologico è oggi perfettamente funzionante grazie alla cura e all’attività svolta da Matteo Cerini. La registrazione quotidiana dei dati relativi agli eventi atmosferici ha fornito dati estremamente utili a molti istituzioni ed enti  e società del nostro territorio.

A Matteo Cerini si deve anche la creazione e la digitalizzazione dell’archivio storico sismico e meteorologico del Collegio Alberoni che permette oggi  di accedere in modo agevole a un patrimonio di dati scientifici decisamente significativi. Certamente uno dei frutti più preziosi di 20 anni di attività lavorativa presso il Collegio.

Verso di lui siamo grati per l’impegno profuso nella sua professione. Ci mancherà.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.